E' diretta da Oliver Parker ed interpretato da Ben Barnes e Colin Firth questa ennesima versione (2009) cinematografica liberamente tratta da Il ritratto di Dorian Gray. Questo ultimo, in senso temporale, adattamento del famoso romanzo di Oscar Wilde si distingue dai suoi predecessori soprattutto per il taglio spiccatamente horror-pulp. Atmosfere londinesi goticheggianti e vittoriane abbastanza realistiche fanno da sfondo alla classica storia del giovane dall'anima dannata che non invecchia mai, qui particolarmente votato alle perversioni più estreme ed ai piaceri dell'omicidio. Una rilettura abbastanza personale in cui si sarebbe sicuramente trovato a suo agio un Klaus Kinski degli anni d'oro. Nonostante l'ambientazione a cavallo tra XIX e XX secolo, anche in questa pellicola la magia del product placement si manifesta, ottimamente inserita nel contesto storico. Infatti quando il film volge al termine ed un perennemente giovane Dorian rientra a Londra ad inizio XX secolo dopo decenni passati all'estero all'insegna della dissolutezza, lo stesso si fa accompagnare al Club dove gli amici lo attendono da uno dei miracoli della rivoluzione industriale e del nuovo secolo. Una automobile, che per le strade di Londra sta inesorabilmente soppiantando le carrozze. Dettaglio affatto trascurabile, detta autovettura è una FIAT e ne è ben visibile sopra al radiatore il classico logo rosso della casa torinese (recentemente ripreso e rilanciato dal nuovo corso Marchionne); assolutamente riconoscibile grazie ad una ripresa frontale dell'automobile inquadrata proprio nella parte anteriore mentre si arresta di fronte al club. Ottimo piazzamento "vintage" di Fiat Group Automobiles.