Fra i film dei Monthy Python non proprio dei Monthy bisogna per forza infilare questo Yellowbeard, girato sulla scia dei successi (o meno) di alcuni film sui pirati di quegli anni e, infatti, nei titoli di coda si ringrazia la MGM per aver permesso l’utilizzo del Bounty per le riprese più impegnative del film.
La storia è classica da film di pirati. Il pericoloso pirata Barbagialla viene rinchiuso in una prigione per 20 anni nella speranza che riveli dove aveva seppellito il suo tesoro
In carcere è controllato dai concorrenti e dal servizio segreto inglese per cercare in tutti i modi di farlo parlare
Visto che lui non parla e finiscono i 20 anni, il servizio segreto inglese decide di dargli l’ergastolo in modo che lui possa decidere di evadere per andare a recuperarlo
La trappola riesce e così comincia una caccia al tesoro fatta da ogni genere di personaggoi fuori dagli schemi e assolutamente demenziali a partire dalla regina ubriacona, dalla spia cieca,dal capo dei servizi segreti gay e dal primo ufficiale di bordo Prostitut.
Il resto è a metà fra i film di Mel Brooks e i Monthy, che fra l’altro partecipano in tre al progetto.
Niente placement.