Primo film in concorso al Tohorror Fantastic Film Fest 2022 è Raquel 1:1 un film tutto dalla parte delle donne di cui ne denuncia la sottomissione (anche volontaria, spinta dalla religione) al patriarcato.
Per parlare di un argomento come questo, problema mondiale ma a quanto ci dice il film decisamente grave in Brasile per numero di femminicidi, se non si vuole incappare in una filippica a favore delle donne che sottrarrebbe tensione e interesse, o si fa un documentario o si cerca di parlarne attraverso il cinema di genere per farlo arrivare al pubblico mantenendo l’attenzione.
Ora, l’argomento è complicato e la scelta della regista Mariana Bastos è quella di proporci un atmosfera iniziale alla Picnic a Hanging Rock per poi virare verso l’horror rappresentato dal fanatismo religioso.
Raquel si trasferisce con il padre in una città in cui la comunità religiosa è importante e detta le norme comportamentali. Raquel, che scopriremo aver subito traumi dovuti alla prepotenza maschile, comincia a farsi domande su quanto è scritto nella Bibbia deve per forza essere seguito alla lettera anche nelle sue frasi più ambigue? Raquel comincia a mettere in risalto le frasi misogine in essa contenute creando un gruppo alternativo alla religione ufficiale. Questo la trasforma agli occhi della comunità in una paria, addirittura accusata di stregoneria e di culti satanici. Il finale che un po’ lo accomuna al senso del finale di Suspiria (versione Guadagnino più che Argento) la vedrà assurgere ad una specie di Madonna protettrice delle donne che subiscono violenza.
Google la fa da padrone nel product placement del film che in verità ne contiene poco. Ringraziamenti finali per Warusky Moda che ha fornito il vestiario.