SPRING BREAKERS – Harmony Korine (2012)
Spring breakers per sempre!
Con questo obbiettivo da raggiungere ad ogni costo (anche rapinando un fast food con una certa goduria fisica nel minacciare dipendenti ed avventori) Brit, Candy, Cotty e Faith partono per la Florida allo scopo di partecipare allo sballo collettivo dello spring break nel periodo delle vacanze scolastiche. Si vuole abbandonare la tediosa realtà, “facciamo finta di essere in un film”. Il divertimento e' tanto, tra sesso, droga, birra e musica, che le ragazze non vogliono piu' tornare alla loro esistenza noiosa di collegiali, “sarebbe fichissimo fermare la vita”…
Brutto (o forse no…) cambiamento quando le nostre “brats” vengono buttate in prigione e poi tra le fauci del lupo Alien, sedicente gangster dal cuore d’oro ...
L’uomo (un James Russo giustamente sopra le righe) ha oscuri piani e modi tali da impaurire prima la brava ragazza Faith (“non doveva finire così”) poi anche la scatenata Cotty (interpretata dalla moglie del regista, Rachel) fermata da una pallottola. Le due alla faccia dei propositi iniziali tornano in lacrime dalla... mamma.
Chi non molla la vita pericolosa ma... oh quanto... eccitante, tra gangster, sparatorie, orge e papponi sono Brit e Candy, vere e proprie mine vaganti non irreggimentabili anche per i due boss rivali (Alien ha la sua nemesi nel nero Archie) che con i loro stereotipi fatti di lussuose auto (tra tutte spicca la CHEVROLET CAMARO Z28), catenoni d'oro, tatuaggi, capsule dentali argentate, rap a palla e sogno americano che si riduce all’accumulo di roba, ragazze e denaro, rappresentano per assurdo un altro status quo da far saltate per aria, cosa che eccita assai le due terribili 'monelle' in bikini...
La prima parte del film e' quanto di più eccitante si sia visto al cinema. negli ultimi anni, eccitazione contagiosa con tutte quelle “ragazze ancora in fiore, che bellezza!” come dice Alien, ma anche per come Korine assembla in modo anarchico il materiale girato. Questa prima parte di film sembra scaturisca da un Larry Clark (che ricordiamo Korine ha frequentato e che con lui ha contribuito a creare un’estetica sceneggiando sia “Kids” che “Ken Parker”) che ha limato la verbosità e trattenuto sullo schermo solo l’eccitamento adolescenziale.
Poi il delirio nichilista di Korine accompagna le sue eroine attraversando le insidiose fiamme del compiacimento della violenza delinquenziale senza bruciarsi andando oltre senza abbracciare altra filosofia se non quella non inquadrabile di Brit e Candy.
Il product placement è copioso con alcune brand che svettano su tutte, in particolare le birre light (in party scatenati senza freni tra droga e alcol che si stia attento a che le birre siano salutiste…mah…), la NATURAL LIGHT e la BUD LIGHT sono dappertutto, in mano ai ragazzi, sui tavoli, abbandonate in terra…
Presenti anche veri e propri lanci pubblicitari come per la nuova CAMARO di cui si è detto, ma anche per gli scooter BUDDY utilizzati dalle nostre ragazze (sempre rigorosamente in bikini) e protagonisti di vari video su YOUTUBE (pure citato nel film come veicolo di fama).
A caduta contiamo anche ADIDAS, DGK, NEW ERA, RED BULL…