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CINEMA
21 Marzo 2011 - 16:56

The Road

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Il crepuscolo dell'uomo, con Coca-Cola, Dole e Del Monte.
The Road

The Road è uno tra tra i più interessanti film del recentemente rivitalizzato genere catastrofico e post-apocalittico. E' interpretato da Viggo "Aragorn" Mortensen e tratto dal romanzo omonimo di Cormac McCarthy vincitore del premio Pulitzer 2007. Opera dal taglio estremamente realistico (non ci sono mostri mutanti, cowboys post-apocalittici e quant'altro il repertorio alla Mad Max suggerirebbe) e lucidamente disperata, ma con un finale tutto sommato possibilista. Questo The Road ci mostra il crepuscolo della razza umana dopo che un'immane catastrofe globale ha reso la terra una landa inabitabile, perennemente avvolta da un grigio e sudicio inverno in cui animali e piante non sono sopravvissuti e pochi disperati vagano senza meta sopravvivendo alla giornata. Niente di spettacolare o romantico quindi, coi due protagonisti che vagano tristemente spingendo un carrello della spesa pieno di carabattole e coi piedi avvolti ora nel cartone ora in scarpe recuperate ai morti, al pari di homeless o clochard che dir si voglia. E ci sono si i classici cannibali, com'è prevedibile che sia, ma al posto che creste alla moicana e abiti in pelle vestono sudice tute da meccanico e cappellini da camionista ed assomigliano più a rednecks del sud degli Stati Uniti che a icone post-punk. La pellicola nel suo lento ed inesorabile incedere, da un lato ci mostra mediante numerosi flashbacks la storia ed il passato di padre e figlio protagonisti, addirittura abbandonati dalla moglie-madre che ha preferito il suicidio a quella misera vita. Dall'altro la lotta quotidiana per la sopravvivenza, (on la morte che non è nemmeno la cosa peggiore e viene addirittura invocata a volte, e per mantenere accesa quella debole fiammella di speranza ed umanità (che il bambino terrà idealmente in vita) in uno scenario in cui anche i rapporti umani sono andati distrutti e sostituiti da paura e fredda diffidenza. Nel libro, e fedelmente ripresa nel film, vi è una scena in cui il padre recupera da un vecchio distributore di bibite abbandonato una lattina di Coca-Cola e la dona al figlio, scelta spiegata dall'autore prima e dal regista poi per il fortissimo potere iconografico di Coca-Cola che incarnerebbe la nostra società, andata persa, che il padre tenta con quel gesto elementare di far comprendere ad un figlio che non ha mai conosciuto il mondo pre-apocalisse. Vi è poi una scena in cui i due trovano un rifugio antiatomico abbandonato zeppo di generi alimentari a lunga conservazione ed in scatola, tra cui possiamo scorgere tutta una serie di marchi famosi. Su tutti Dole (Dole Food Company Inc.) e Del Monte (Del Monte Foods) per le numerose confezioni di frutta in scatola, ma anche patatine e snacks Cheetos, acqua Vitaminwater (di Energy Brands, una sussidiaria di Coca-Cola Company) e carne in scatola Spam. Con tutti questi marchi, per qualche giorno la vita dei due protagonisti, il giovane e l'adulto, sembra addirittura scorrere normalmente e serenamente, almeno fino a quando sentendosi minacciati sono costretti a lasciare il loro rifugio e tornare, appunto, sulla strada che da il nome al film.

Marco Premi

The Road

Regia: John Hillcoat
Data di uscita: 01/01/2009
Brand:
Coca-Cola

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