Fabio Testi, dopo essere andato fuori di testa, deve prendere ogni giorno delle pastiglie per rimanere calmo. Dopo essere andato da un barbiere si immedesima in lui e comincia così uno scontro di nervi fra lui e un cliente che continua a ricevere telefonate senza riuscire a mantenere il posto (essendo costretto ogni volta ad uscire dal negozio per rispondere).
Lo scontro di nervi con il cliente continua fino all'inevitabile duello modello western, azzeccatissimo visto che il cliente altri non è che Enzo G. Castellari, il mitico regista che aveva diretto Testi in film culto.
Passata questa fase Fabio si trova ad avere a che fare con il suo passato e con degli incubi/visioni, fra cui una vamp (Marija Veljic), sensualissima tentatrice.
Ottimo corto (30 minuti) pulp, ma classificabile anche come horror, in cui Testi sembra un moderno Tetsuo, anche perchè Matteo Mercanti, il regista, ce lo introduce utilizzando lo stile caro a Tsukamoto.
Fra il product placement anche quello della rivista Nocturno letta dal protagonista, perfettamente allineata con il target del film.
Il corto fa parte di un progetto più grande per i tre autori che dovrebbe essere realizzato a metà del 2016