Se vi piacciono i gatti state attenti! Trattateli bene e soprattutto non dategli l’erba gatta custodita in Egitto dalla dea Bastet, altrimenti potreste ritrovarvi contornati da violentissime donne gatto il cui principale divertimento è staccarvi la testa a colpi d’ascia! E’ vero, ne guadagnereste in estetica davanti a belle ragazze in abiti di pelle tra il dark e il fetish e il look da lolita giapponese, ma quanto sono pericolose! Fucili a pompa, asce, taglienti unghie retrattili e hanno 9 vite! Quindi neanche potete eliminarle facilmente…
In una situazione del genere finiscono Mune e Taka Kurosawa, uno archeologo che ha dato il via alla maledizione rubando l’erba gatta finendo poi prigioniero delle “gattine”, l’altro uno spiantato che assieme ad un senzatetto e ad una gatta ribelle (era la loro gattina prima di trasformarsi in donna… cazzutissima) cerca di liberare il fratello. Lotta senza quartiere tra la sorority gattesca e il trio squinternato per un divertimento di un’oretta e mezzo in cui la principale attrattiva sono il look delle ragazze.
La trama esilina, la trovata divertente in questo Mad Cats che si trangugia come un prosecchino leggero a far da antipasto a quello che ci mostrerà nei prossimi giorni il Tohorror di Torino edizione 2023, ad esempio in serata subito una portata fortissima con la riproposizione di Martyrs, una visione che rischia di restare sullo stomaco.
A parte l’apparizione sporadica di vecchi registratori Hitachi e National e la Nissan Cedric in cui praticamente “abitano” i nostri antieroi, il product placement si basa sui divertenti fake della birra Purr (con gatti sulla lattina ovviamente) e le latte di cibo per animali Yumyum catness qui divorati non solo dai mici ma anche da donne gatto e da umani!
Voto: 6