Un pusher con una buona carriera decide che è arrivato il momento di ritirarsi, ma la cosa non è così facile. Il suo "capo" gli chiede un altro lavoro: cercare la figlia di un altro boss completamente tossica che è sparita e spacciare il carico di pastiche milionarie che uno spacciatore sballato ha avuto la bella idea di rubare agli slavi.
Potrebbe essere un lavoro quasi regolare ma il protagonista (di cui nessuno sa il nome, anche se lo conoscono tutti) si trova coinvolto in una serie di eventi in cui tutti vogliono fregare tutti, e lui dovrà cercare di non farsi ammazzare dai boss in competizione, dai nemici, dagli slavi e, addirittura, dai suoi scagnozzi. Un pulp molto tarantiniano, a volte un po' confuso, che gira nei gironi infernali di Londra dove nessuno è pulito e dove la polizia è inesistente, al contrario del product placement che invece mostra dei bei posizionamenti in posti impensati.
La borsa Puma con i soldi, l'auto del protagonista (Audi) o il Range Rover giallo diventano elementi fondamentali della storia e dell'ambiente bazzicato dai protagonisti integrandosi perfettamente