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CINEMA
19 Agosto 2017 - 19:27

LA CURA DI VERBINSKI

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La cura dal benessere (Gore Verbinski, USA, 2016)
LA CURA DI VERBINSKI

Lockhart è un giovane e ambizioso broker di Wall Street che viene inviato dai vertici della sua società in una clinica della salute per ricconi immersa nelle alpi svizzere dove si è rifugiato l'amministratore della società che non ha più intenzione di tornare a New York.

Compito di Lockard è quello di farlo ragionare e riportarlo ad ogni costo al suo posto.

Dopo un tranquillo viaggio panoramico con il treno svizzero (bel location placement e uno dei cinque product placement insieme a Rolex, Mercedes, Nicorette e Xerox) il manager arriva in un castello da favola dove sembra regnare il benessere e la tranquillità. Un posto felice dove tutti girano e si muovono quasi in contemporanea con abiti e accappatoi bianchi. 

Le cose cominciano però a degenerare quando Lockhart comincia a capire che qualcosa di oscuro c'è dietro a quel posto idilliaco, che si praticano strani trattamenti e che, qualunque cosa faccia non riuscirà più ad andarsene.

Verbinski, forse l'unico regista americano che era riuscito a dare un senso al remake del J-horror con l'inquietante The Ring, dopo essersi immerso nel mar dei caraibi coi pirati e aver sfornato film molto mediocri come The Weather Man e Lone Ranger senza contare The Mexican (rileggete la recensione di Barbacini), rispunta con un film horror da 2 ore e mezza (due ore e mezza?) che è già un classico.

Il film si gusta da ogni angolazione, sia visivamente che dal punto di vista della tensione. Si citano e si inseriscono elementi del cinema gotico (il posto isolato, il dottore pazzo (?), le grotte inaccessibili, la bella ragazza decisamente strana, il paesello (giorno maledetto) dove tutti sembrano sapere cosa succede alla clinica ma custodiscono e proteggono. 

Tante le citazioni da Suspiria a Stati di allucinazione, ma quella che sembra la più azzeccata è la vicinanza di questo film con Shutter Island probabilmente voluta anche nella vaga somiglianza fra Dane DeHaan e Leonardo di Caprio, cosa che ti spinge a pensare durante tutto il film se tu stai guardando una specie di remake o se il regista lo stia facendo apposta per poi sbalordirti con qualcosa di diverso.

Anche in questo Verbinski fa centro, speriamo che gli effetti della cura durino ancora un po'.   

Gerardo Corti

A Cure for Wellness

Regia: Gore Verbinski
Produzione: New Regency
Data di uscita: 15/03/2017
Brand:
Rolex
Mercedes

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