Un film in qualche modo di fantascienza che gioca con il destino, come fa il protagonista maschile che prende decisioni buttando per aria una moneta e lasciando decidere a lei facendo testa o croce. Questo da quando solo per una piccolissima distanza, lo spessore appunto di una moneta, non è restato paralizzato. La distanza è quella che ha separato una pallottola, che si è preso quando era poliziotto, dalla colonna vertebrale. Sempre interrogando la moneta ha deciso di restare con la moglie incinta, di andare ad abitare da New York in una cittadina di provincia in una casa isolata che confina con una foresta e di scegliersi un’amante.
Quadretto famigliare composto da lui che ora non è più in polizia, dalla moglie (che non ama) e dal piccolo figlio, Theo. Durante un party in casa, il piccolo sparisce in modo misterioso dalla sua camera. Il film sembra avviarsi verso il genere thriller e il rapporto tra i coniugi naufragare definitivamente. Ma ora il destino dei due viene preso per mano da uno strano personaggio (che abbiamo visto bambino nell’incipit in una scena di violenza coniugale) che li forza ad entrare in una grotta misteriosa da cui la madre torna con un Theo… leggermente diverso (non ha più un grosso neo in un piede). Cosa è successo in quella grotta?
Imposters (2026) dell’americano Caleb Phillips, in concorso al Neuchatel Fantastic Film Festival 2026, è piuttosto intrigante per i continui accadimenti che deviano dalla trama come impostata in precedenza, ma è in modo sospetto molto simile, come plot, al film svedese Superposition del 2023 visto proprio qui al NIFFF e vi mette di suo solo soluzioni leggermente differenti e aggiuntive.
Potete comunque gustarvi il dramma di una madre disposta a tutto per il proprio figlio (anzi a tre madri disposte a tutto!!). (Voto 6+)
Nessun product placement nel film.