Presentato in concorso al NIFFF Neutchatel International Fantastic Film Festival, Housebound parla di una giovane donna che dopo aver tentato una rapina ad un bancomat con uno sfigato che riesce ad avere un infarto, viene messa agli arresti domiciliari a casa della madre e controllata da un poliziotto un po' bonaccione.
Una volta nella casa si accorge che qualcosa non torna, strani rumori, strani vicini, e un'entità che si aggira nella casa. Spiegare tutto quello che succede è impossibile per non creare troppi spoiler in un film carico di sorprese. Quello che si può anticipare è che qualcuno veramente vive li dentro e che la casa, come spesso succede in questo genere di film, prima non era proprio destinata ad uso abitativo.
A metà fra il film horror e commedia, per via di alcune situazioni divertenti, Housebond è un film interessante che si distacca dai film sulle solite case infestate.
Interessante anche il product placement con uno che valeva tutto il festival: l'abitante misterioso della casa nel corso degli anni ha rubato ogni genere di oggetto tecnologico, fra questi un cellulare Motorola che ogni tanto risuona con la classica musichetta "Hello Moto" mettendo in agitazione la protagonista e facendo intuire che qualcosa non va.