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CINEMA
19 Giugno 2012 - 17:21

L'ospite d'inverno

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L'importanza di chiamarsi Mars e altre digressioni culturali sulla barretta al cioccolato
L'ospite d'inverno

 

L'ospite d'inverno (The Winter Guest), tratto dall'omonima piece teatrale, è uno di quei drammoni intrisi di cattivo esistenzialismo che a volte si rendono dolorosamente necessari, soprattutto per spezzare una tipica maratona di lungometraggi della Jesus Franco Foundation di Lecco a base di pellicole selezionatissime quali Pink Flamingoes, Evil Toons, Sauvages e Zombie Ass - Toilet of The Dead.
Titolo del 1997, ambientato in una gelida Scozia ricoperta di una bianca coltre nevosa, è diretto da Alan Rickman ed interpretato da Phyllidia Law ed Emma Thompson.
Ma noi non non lo ricorderemo per il toccante ritratto multigenerazionale di una famiglia in profonda crisi o per gli altri bizzarri personaggi le cui storie si intrecciano partendo da lontano, in una dimensione tipicamente teatrale, dando vita e profondità alla pellicola. Ne per il premio vinto a Venezia.
Menzioniamo invece la pellicola per la scena in cui due adolescenti, che evidentemente stanno bigiando scuola, si spartiscono una barretta di cioccolato Mars (Mars Incorporated).
Dopo averla accuratamente misurata, arrivano alla conclusione che è lunga 15 centimetri, e quindi ne spettano esattamente 7,5 centimetri a testa, e passano quindi all'operazione di divisione mediante un coltellino da campeggio.
A prescindere dalle considerazioni sulla lunghezza esagerata delle barrette Mars del Regno Unito negli anni '90 (o delle cattive traduzioni ed adattamenti dei doppiatori italiani), dobbiamo comunque apprezzare il PP (artistico o cercato, noi pensiamo la seconda) di Mars in un film d'essai che più d'essai non si può.
E così si rinnova la storia della barretta-snack al malto e cioccolato per antonomasia, e viene alimentata la sua leggenda. Iniziata nel lontano 1967 con l'irruzione in casa di Keith Richards da parte della polizia che cercava prove dell'uso di stupefacenti da parte dei Rolling Stones. Da quel giorno venne tramandata la leggenda che Mick Jagger fu sorpreso dal bliz degli agenti mentre consumava un Mars che aveva appena estratto dalla vagina di Marianne Faithful (il buon Bill Clinton a queste pratiche ci arriverà solo poco più di un quarto di secolo dopo).
La voce di per se non corrisponde a verità, e fu probabilmente montata ad arte dagli agenti stessi che effettuarono la perquisizione per sottolineare la depravazione che avrebbero trovato in casa di Richards. Fatto sta che però resiste ancora oggi e si è trasformata in una delle più note leggende urbane sugli Stones, ed in un'ottima pubblicità per le barrette Mars, e probabilmente avrà dato anche il la a qualche incauto imitatore nel corso degli anni.
Ora scusate ma Gerardo Corti sta per mettere su la sua copia in Blue Ray di Vampyros Lesbos, la pausa è finita.
Marco Premi

The Winter Guest

Regia: Alan Rickman
Data di uscita: 08/01/1998
Brand:
Mars

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