Con il precedente Savage Beach è finita la collaborazione di Hope Marie Carlton con la Malibu Bay Films ma non il modo costruito dai coniugi Sidaris. Infatti a Molokai vi è sempre una coppia di belle agenti: la solita Dona Speir, sempre più icona di questi film, ora è affiancata dalla bruna Roberta Vasquez già vista nei panni della pericolosa e intrigante Pantera in Picasso trigger. Quindi non più Donna e Taryn, ma Donna e Nicole (Justin) a combattere i cattivi per il governo statunitense, filiale Hawaii.
Ormai Sidaris si è costruito un proprio universo in cui cambiano gli attori ma vi è una continuity nei personaggi. Abbiamo due situazioni, vi sono i personaggi che pur cambiando nome continuano ad essere praticamente gli stessi anche se interpretati da altri attori, e attori che seguono più o meno costantemente le produzioni Malibu ma di volta in volta impersonando personaggi differenti, buoni o cattivi secondo necessità.
Il character Taryn ora Nicole cambia come attrice e nome ma Nicole è praticamente sempre il personaggio di Taryn (una testimone contro la mafia sotto copertura e agente in affiancamento), anzi in quest’ultimo film, Guns, Nicole racconta il suo passato che è anche quello di Taryn. Stessa cosa per l’agente maschio “coordinatore” delle azioni dell’agenzia, fa sempre parte della “famiglia” Abilene ma seconda disponibilità degli attori cambia il loro nome proprio pur mantenendo le stesse caratteristiche: bello, fisicato, donnaiolo, amante di Donna e... incapace di sparare a bersagli in movimento, cosa che si ripete in vari film da quando il personaggio era il prototipo Cody del primo Malibu express. Oppure alcune/i “agenti” di secondo piano come la Pattycakes di Patty Duffek, la Kym di Kym Malin e il Bruce Christian di Bruce Penhall, amante prima di Taryn e poi, naturalmente, di Nicole (da notare un “pericoloso” e scomodo rapporto sessuale tra i due proprio in Guns su una moto, al tramonto...). Vi è poi il caso di Cynthia Brimhall, la proprietaria del locale di Molokai “Edy’s”, che ha abbandonato la scuderia per andare a cantare a Las Vegas (e il locale ora è diventato “ Rocky’s” di proprietà del character di Lisa London altra playmate/agente già apparso in Savage Beach e che purtroppo in Guns farà una brutta fine...) e ora la ritroviamo (visto che il film è ambientato principalmente a Las Vegas) ad esibirsi in uno show come cantante pur mantenendo nome (Edy) e ruolo di agente! In pratica i Sidaris fidelizzano lo spettatore fan dei loro film come fanno le serie televisive o a fumetti della cultura popolare seriale.
Poi abbiamo gli attori che ritroviamo con le loro facce (e i loro fisici) nei vari film in ruoli più o meno secondari (Harold Diamond in 2 film, Rodrigo Obregon in 6 film, Wolf Larson 2 film, Rustam Branaman 3 film, Chu Chu Maleve 4 film, Richard Cansino 4 film, John Aprea 2 film, l’enorme culturista di colore John Brown 3 film ecc...). Infine vi sono gli special guest come Ron Moss, Peter Bromilow, Sybil Danning... In Guns ve ne sono ben tre: Phyllis Davis che dà corpo e volto all’unica apparizione della madre di Donna, Kathryn Hamilton, il futuro Machete Danny Trejo e l’Erik Estrada di Chips qui nei panni di Jack of Diamonds, cattivissimo antagonista di Donna che vuole uccidere con le sue mani per vendicarsi di affari saltati per colpa di lei.
La trama è più semplice di quella di Savage Beach, in pratica Estrada assolda due killer a pagamento piuttosto maldestri (e che agiscono travestendosi da donna...) incaricati di uccidere Nicole per far uscire allo scoperto Dona in modo che il Jack of diamonds possa poi vendicarsi di lei. I due falliscono obiettivo (uccidono una donna che è solo somigliante a Nicole) e da qui inizia la guerra tra agenti e fiancheggiatori di Estrada con omicidi ripetuti per la cui realizzazione Sidaris si sbizzarrisce ad inventare situazioni, ambientazioni e finalizzazioni (vi è un bell’omaggio alla Signora di Shanghai di Orson Welles, i soliti modellini esplosivi, pistoloni dannosissimi e anche, per lo scontro finale, un lanciamissili inforcato da Dona che prima lo utilizza per neutralizzare un aereo poi, un po’ esageratamente, per farla finita con il Jack...).
Lato “erotico”, seppur la Vasquez qui appaia meno “generosa” della Carlton, non mancano i seni di grosse dimensioni esposti e soprattutto vi è l’immagine che potrebbe essere promossa ad icona assoluta del cinema sidarisiano e cioè l’ottima Dona Spier in mutande, reggipetto, autoreggenti e tacchi a spillo che soffia sulla grossa Magnum con cui ha appena sparato ad un delinquente. Nota di... merito anche per la bad girl di turno, l’arrapante Devin Devasquez.
Solite auto e moto in mostra (Jeep, Ford, GMC, Harley Davidson), local placement, in questo caso di Las Vegas (Banco do Rio, Ramada Hotel) e alcune brand in product placement (Martini, Avis, Bud...)