Siamo sempre nel “mondo” hawaiano della coppia Sidaris e stavolta il film inizia “in media res” ovvero con le nostre due beneamate e poppute agenti dai capelli biondi, Donna e Taryn, aiutate da due altre playmate con la pistola (l’abituale Patty Duffek e Lisa London), intente a sgominare una banda di delinquenti. Ottenuta la vittoria sui malfattori vanno a festeggiare tutte e quattro in una vasca nude come mamma le ha fatte... In perfetto stile Malibu Bay Films!
“Il duo Speir/Carlton funziona meravigliosamente bene. La loro complicità sullo schermo fa scintille. Recitano tanto bene le agenti compatte quanto le buone amiche o ancora la sorella più grande e la sua cadetta. Un vero piacere ritrovarle sotto il solo delle Hawaii” così scrive Cedric Vancayseele su Trash Times n. 19 della primavera 2019, numero che contiene uno speciale su Andy e ArHolene Sidaris. E’ evidente che le belle donne d’azione sono uno dei fantasmi erotici del pubblico maschile ma, attenzione, Sidaris riesce a farle recitare in modo appropriato e diventare dei veri personaggi (Bimbos a chi?) e non fatevi l’idea che siano film solo per voyeur maschi dato che anche i protagonisti (qui l’ennesimo componente della famiglia Abilene si chiama Shane) maschili sono belloni fisicati. E’ la bellezza che vuol riprende la macchina curiosa (e invidiosa?) del regista che lo fa senza patinare troppo (siamo ben lontani dall’estetica pulitina dei Playboy crime-movies) e riuscendo a proporre erotismo con ironia. Una via di mezzo tra i softcore dozzinali e gli eccessi di Russ Meyer.
Nonostante l’inizio a cento allora (vi è anche un attentato ad un agente con inseguimento di una moto ad un auto) è questo il film meno action di quelli diretti finora da Sidaris. Quello meno fantasioso da questo punto di vista ma probabilmente il meglio costruito come storia e ambientazione.
Le nostre ragazze sono inviate a rifornire un ospedale sperduto con il loro Cessna per salvare la vita a dei bambini. Purtroppo durante il viaggio vengono colte da una forte tempesta che le costringe ad un atterraggio di fortuna su una piccola isola disabitata. Qui, mentre attendono che qualcuno venga a riportarle a Molokai, arrivano dei rivoltosi comunisti filippini, una bad girl, un paio di criminali che conoscono le arte marziali e due militari. Tutti alla ricerca (con scopi diversi) di un tesoro che consiste in un baule di lingotti nascosti da soldati giapponesi durante la seconda guerra mondiale. A complicare la cosa (brillante intuizione di sceneggiatura) vi è anche un soldato giapponese rimasto da allora a guardia dell’oro ormai ridotto a “mezzo umano e mezzo belva” con una drammatica storia da raccontare. Il tutto finirà nel sangue.
Tra i “cattivi” oltre agli abituali caratteristi Rodrigo Obregon e John Aprea troviamo Teri Weigel pre-carriera porno e Al Leong, stuntman e esperto di arti marziali, importante comprimario hollywoodiano.
Lato product placement a parte le solite marche di auto (Mercedes, Jeep, Dodge) e di moto (Kawasaki), fanno capolino Wrangler e Budweiser.