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CINEMA
18 Dicembre 2016 - 18:13

DIARIO VISIVO (Speciale Janet Agren 2)

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Donne... botte e bersaglieri (Ruggero Deodato, Italia, 1968)
DIARIO VISIVO (Speciale Janet Agren 2)

Quando si rivedono film come questo è un clamoroso ritorno con la mente ad un' Italia e ad un epoca che non c'è più. Al di là della bellezza o meno, o del suo valore, del film è un ritrovare casa nostra, la nostra storia. I nuovi "rockettari" contro i vecchi cantanti che piacevano a mamma (Little Tony vs. Claudio Villa ma c'è anche una gustosa scena con Bobby Solo scambiato per Celentano), il servizio militare (e gli espedienti ridicoli per evitarli), il referendum sul divorzio, i caratteristi di un tempo (Little Tony protagonista del film in cui canta parecchi suoi successi è contornato da Ferruccio Amendola, Renzo Montagnani, Fiorenzo Fiorentini, Ugo Fangareggi, Capannelle, Marisa Merlini...), il fancazzismo sessantottino (il lavoro come male assoluto), i cinema strapieni con la maschera e il fumo libero, il Giro d'Italia...

La trama riguarda un gruppo di ragazzotti perditempo che sperano (ma neanche tanto, più che altro pensano solo alle ragazze...) di far successo con il loro complesso rock ma saranno ostacolati dalla chiamata al servizio militare...

Tra le tante sciocchezze bisogna però tener presente che è il primo film (scritto da Mario Amendola e Bruno Corbucci che lo doveva dirigere) ufficiale di Ruggero Deodato, che allora si divertiva assai a far cinema in mezzo a musica e belle ragazze, contenente una sequenza di assoluta qualità per il pezzo, che è anche il sottotitolo del film, Un uomo piange solo per amore, un vero e proprio videoclip con splendide sovrapposizioni e giochi d'obiettivo, girato in varie location "turistiche" romane in un gioco di colore tra lo psichedelico e lo sperimentale. Altro pezzo assolutamente memorabile quello che vede Montesano fare l'imitazione di... Franco Franchi!

 Donne... botte e bersaglieri l'ho recuperato alla visione per continuare a ripercorrere la carriera di Janet Agren (qui ancora Janet Ahgren). Nel film ha una particina veramente piccola come Rika, la bellissima fidanzatina finlandese (sic) del "brutto" del gruppo, Fangareggi, che parla solo verso il finale (dopo qualche parola in lingua straniera) in una gag in cui sostiene di aver imparato l'italiano, confondendo la testa con il... ginocchio. Paffutella e carina ma molto defilata del film ricorda che: "era una commedia con Little Tony e Bobby Solo, cantanti che erano grandi star in Italia allora. Ma il regista, Ruggero Deodato non era famoso per altri tipi di film?" (dall'intervista su Dark Side 87).

"La cosa migliore è il fatto di essere un film corale, fresco, di gran divertimento" scrive Giusti nel suo Stracult.

Product placement naturalmente numeroso, con LEMONSODA che serve per entrare al cinema gratis (Little Tony si fa passare come venditore di bibite nell'intervallo), FERRARELLE spunta da un ombrellore del Giro d'Italia, AUTOVOX più volte presente su calendari e poster. Altro poster sul gran concorso RECOARO e, per finire, l'inaugurazione di un politico del distributore all'avanguardia SHELL presso un Autogrill PAVESI. Scena lunga e insistita in cui però anche le insegna ESSO dominano l'inquadratura: errore "tecnico" o accordo tra le due società petrolifere?

 

Stefano Barbacini

Man Only Cries for Love

Regia: Ruggero Deodato
Data di uscita: 03/07/1968
Brand:
Ferrarelle

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