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CINEMA
18 Luglio 2026 - 17:33

NIFFF 2026 - Retrospettiva

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La dame d'outre nulle-part (Jean-Jacques Lagrange, Svizzera, 1965)
NIFFF 2026 - Retrospettiva

Sono 6 anni (ci ricorda la direttrice Kate Reidy del Neuchatel Fantastic Film Festival 2026 che ha presentato il film assieme a due membri dell’Archivio di RTS) che la collaborazione del NIFFF con gli archivi della televisione svizzera-romanda permette agli spettatori-cinefili di recuperare telefilm d’annata di argomento fantastico.

Quest’anno è stato presentato un gioiellino, La dame d’outre nulle-part, del 1965, paragonabile ai nostri A come Andromeda e Nel segno del comando ma in un’unica puntata di un’ora e mezza, cosa che pertanto lo rende più paragonabile ad un episodio lungo di Ai confini della realtà.

Il film inizia con un personaggio che entra in una centrale atomica e fa esplodere una bomba in un ambiente circoscritto in un apparente azione di suicidio. Nella zona dello scoppio si materializza una donna dal nulla. Una donna che comincia a raccontare i suoi rapporti con l’uomo e cosa è successo.

Lui è uno scienziato, che lavora per un centro atomico, il quale ha inventato un marchingegno che, collegato all’antenna televisiva, cerca di localizzare segnali dall’Universo. Un giorno appaiono immagini di una donna americana e di due giapponesi che, tramite lo schermo televisivo, interagiscono con lo scienziato stesso. Si tratta di tre persone che si trovavano nel centro esatto dell’esplosione della bomba atomica di Nagasaki e le cui molecole si sono disintegrate e si sono in qualche modo ricostruite come antimateria nell’oltremondo (!?) (siamo ai tempi della prima stagione di Star Trek e questa fantascienza “inventiva” delle scoperte del futuro va per la maggiore). La donna e lo scienziato si innamorano tra loro di un amore “impossibile”…

Il telefilm ha le tipiche ingenuità e i tempi dilatati delle operazioni coeve dello stesso genere, ma anche la stessa aurea vintage che tanto ce li fa amare. (voto 6/7)

No product placement.

STEFANO BARBACINI

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