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CINEMA
17 Ottobre 2012 - 00:38

SPECIALE ADRIANO CELENTANO

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Dai, Johnny, dai!
SPECIALE ADRIANO CELENTANO

DAI, JOHNNY, DAI! – Paul Landres (1959)

Altro film americano, dopo 'I frenetici' dedicato all’esplosione del rock’n’roll in cui Celentano non c’entra nulla. O perlomeno non ha niente a che fare con l’edizione originale del film, invece è curiosamente presente nella versione italiana in cui introduce e conclude il lungometraggio.

In pratica prima dei titoli di testa viene appiccicata un’esibizione di Adriano che si scatena in ‘Impazzivo per te’ e alla fine della canzone lancia l’inizio del film con un “Dai, Johnny, dai!”.

Il film di Paul Landres ha come pretesto raccontare la storia di Johnny Melody, orfano in disgrazia a causa della passione per il rock, determinato a far successo nel mondo della musica ovviamente riuscendovi e trovando anche l’amore di una collega.

In realtà tutta la pellicola non è altro che una serie di esibizioni del meglio della scena del tempo, oggi assolutamente rappresentative di un’epoca, tra cui big del rock come Billy Cochran, Chuck Berry, Jo Ann Campbell, Jackie Wilson, Ritchie Valens…

Una chicca totale per i nostalgici di questo tipo di musica che trova la sua esaltazione nelle esibizioni degli artisti di colore al fantomatico Krazy Koffee Kup (KKK…) in cui gruppi del valore di The Cadillacs e The Flamingos si scatenano in irresistibili performance.

Prima di diventare famoso il protagonista Johnny si fa conoscere grazie ad una trovata pubblicitaria del guru del rock’n’roll Alan Freed che vuole lanciare dal nulla un cantante destinato a diventare il più grande di sempre che sarà chiamato Johnny Melody; evidente eco del film stesso, espediente pubblicitario per gli artisti coinvolti.

Simpatico un intermezzo pubblicitario della METROPOLITAN BROADCAST che presenta una canzone di Johnny grazie alla “grande società FLIP, distributrice delle famose spille da balia FLIP” che chissà come è nell’originale, vero spot o presa in giro degli spot stessi?

Chiude il film ancora un Celentano “posticcio” con ‘Rock matto’, il cui unico scopo, oltre alla risonanza per il film in Italia, è quello di essere product placement di se stesso e della propria casa discografica qui non citata e nascosta sotto la dicitura di “ROCK RECORDS”.

Stefano Barbacini

Go Johnny Go

Data di uscita: 01/01/1959

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