LA GUERRA E’ DICHIARATA – Valerie Donzelli (2011)
Un film che ci racconta la storia di due giovani i cui nomi sono Romeo e Giulietta e del loro figlio neonato con un tumore al cervello (con tutta la trafila dei genitori che devono sostenere visite, ricoveri, speranze, delusioni, difficoltà finanziarie e taglio della VISA “esaurita”) e in cui il primo product placement è quello del latte GALLIA (latte artificiale per bebé).
C’è da pensare il peggio ed attendersi un’ora e mezzo di compassione e doloroso sentimentalismo.
Invece la Donzelli è brava a distanziarsi dalla storia (per altro vissuta in prima persona e quindi il compito era ancora più difficile) andando a pescare nell’immaginario della tradizione del cinema francese post nouvelle vague e nelle sperimentazioni generazionali dei (ex)giovani registi americani tipo Hal Hartley o Richard Linklater per proporre un percorso originale ed eterogeneo che si spinge fino ad inserire pezzi da musical.
Montaggio a tratti spiazzante, dialoghi non banali e ironia catartica ci salvano dal cadere nell’abisso del compiacimento e della lacrima facile (per fortuna al latte per bambini segue aperitivo con CAMPARI). Ci è piaciuta anche la spigliatezza di sguardo della regista sul contorno parentale dei due ragazzi protagonisti capace, parlando d’altro, di dare anche una visione personale sulla tematica dei rapporti tra genitori e figli, rapporto nato già castrato all’origine nel caso della coppia in questione e della loro prole in pericolo di vita.
Insomma una pellicola che pur lasciandoci dubbiosi nei riguardi del peana generale tributatogli dalla critica, merita attenzione ed è sintomo di come il cinema francese sappia, usando un luogo comune, rinnovarsi nella tradizione.
Eterogenei anche i posizionamenti: siti internet (www.lucky-records.com), quotidiani (L’Equipe, Au jourd’hui), auto (Talbot Matra), supermercati (SHOPI), televisioni (TECHWOOD), abbigliamento (DIOR ringraziata nei titoli di coda e WRANGLER esposta su T-shirt).