Camera Eye (episodio di Loin du Vietnam) e L'amore (episodio di Amore e rabbia) - Jean-Luc Godard (1967)
Nell'anno della svolta politica con "La cinese" e in seguito "Weekend", Godard trova pure il tempo di partecipare a due film collettivi con intenzioni "di denuncia".
Il primo è "Loin du Vietnam" per cui si riuniscono sotto il coordinamento di Chris Marker altri sei cineasti tutti francesi (tranne Ivens), per dare un'allerta alle coscienze sul problema della guerra vietnamita.
Il lavoro dei registi si compone per la maggior parte di documentari girati sul posto o che utilizzano immagini della situazione contemporanea nella nazione asiatica; Godard invece come al solito canta fuori dal coro. Il suo corto che irriterà i suoi stessi compagni di avventura è basato su se stesso dietro la macchina da presa con la sua voce che racconta il proprio fallimento nel non riuscire ad andare in Vietnam a girare, prendendo poi una più ampia valenza quando allarga il discorso sull'inutilità del proprio lavoro di denuncia e l'incapacità (e quindi inutilità) del proprio cinema a farsi capire dagli operai. Insomma una specie di autocritica con alcune immagini estrapolate da "La cinese" con un paio di brand là posizionate.
Contrapposizione tra amore e desiderio di una vita "normale", borghese e la lotta politica invece nel dialogo tra Nino Castelnuovo e Christine Gueho nell'episodio "L'amore" del film italo-francese "Amore e rabbia". I giovani protagonisti con lei desiderosa di "metter su famiglia" e lui dubbioso perchè non in linea con la protesta rivoluzionaria si guardano, si parlano, si amano e discutono, tanto. Il tutto impregnato di sperimentalismo, non lineare, con un duo di osservatori esterni (sempre un uomo e una donna, sorta di doppio degli altri) che commentano e traducono le parole degli amanti (Castelnuovo parla italiano, la Gueho in francese) con un raddoppiamento di dialogo nelle due lingue, espediente già utilizzato in "Le mepris" edizione francese. Godard pesca nel proprio cinema per questo lavoretto fatto in fretta e furia ma pieno di citazioni ed intuizioni linguistiche tipicamente "godardiane", tra cui sottolineiamo "l'eternità è cominciata e finirà in un letto"; "il cinema e i film ancora non esistono, come la matematica prima di Euclide"; "le immagini non mentono mai" ma anche "il cinema è l'arte della menzogna".
C'è posto anche per un minimo di product placement dalle GITANES compagne di vita, alla citazione di DIOR.