Facebook Twitter Canale Youtube RSS
CINEMA
16 Aprile 2023 - 22:21

DIARIO VISIVO (Salvatore Samperi)

 Print Mail
Sturmtruppen (Salvatore Samperi, Ita, 1976)
DIARIO VISIVO (Salvatore Samperi)

Samperi nel 1976 abbandona il proprio filone, ovvero quello della morbosità di cui è sicuramente maestro, e porta sullo schermo le strisce delle Sturmtruppen del mitico Bonvi. Sceneggiato dallo stesso Bonvi e da Cochi e Renato è una felice miscela dell’umorismo delle strisce con la demenzialità del cabaret milanese (oltre al duo Cochi e Renato, Boldi, Teocoli e Jannacci che scrive la canzone ormai “storica” della sigla).

Giocato principalmente sul cinismo per cui i problemi (spesso risibili) della vita di tutti i giorni vengono ripresentati pari pari come se la guerra non esistesse tra le grottesche truppe di soldati tedeschi con un effetto di contrasto comico, contiene grandi quantità di Humor nero e scorrettezza che pervadono tutta la pellicola, in cui si producono sketch umoristici su amputati, agonizzanti, feriti, disabili (ad un cieco viene regalato un libro finto perché tanto…), droga, omosessualità, religione (Cristo chiede di essere riformato perché raccomandato dall’alto…) e misogini… roba da far impallidire sia le odierne sinistra (e i fanatici del politically correct) e destra (una maglietta propone il motto “e l’ottavo giorno Dio creò la marijuana” e la droga è una panacea per i nostri soldatini, altro che Rocco Schiavone…).

“Godiamo” pure di altri momenti di comicità più “corporale” come Pozzetto che guida una rivolta nel campo facendo denudare tutta la truppa con solo la garitta a coprire i gioielli di famiglia e la sua guerra di peti al ralenty con lo psicologo Enzo Robutti…

Non mancano anche qualche numero musicale e metacinematografico con la presenza di Dracula e Frankenstein. Il tutto abbellito dalla presenza di Corinne Clery che ci concede il suo magnifico seno nudo.

“Una delle rarissime versioni cinematografiche riuscite di un fumetto di successo” per il Giusti sul suo Stracult. “Sgangherata satira antimilitarista, in cui il papa, alla fine, uccide con un’ostia avvelenata il milite ignoto mandato da Dio a perorare la pace. Poche, però, sono le battute che vanno a segno e il film, più che goliardico, risulta puerile.” per il Mereghetti.

Un’enorme bottiglia di Coca Cola fa da simbolo del decadimento della cultura occidentale assieme alla statua della libertà che affonda in una palude e come product placement la popolare brand appare anche al posto di due bombe a mano. Ma è in buona compagnia. Durante il film vengono citate grandi firme come Hermes, Gucci e Cartier e mostrata una Ford in primo piano. L’ospedale da campo viene definito un Hilton tenuto male…

STEFANO BARBACINI

Sturmtruppen

Regia: Salvatore Samperi
Data di uscita: 01/01/1976
Brand:
Coca-Cola

Attenzione: l'accesso ai link č riservato agli abbonati Dy's World


© www.dysnews.eu