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CINEMA
16 Febbraio 2022 - 17:06

LA FORD ANNI 40 E L'AMBIZIOSO ILLUSIONISTA

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La fiera delle illusioni (Guillermo Del Toro, USA, 2021)
LA FORD ANNI 40 E L'AMBIZIOSO ILLUSIONISTA

Non si può (o perlomeno si può benissimo ma non per chi scrive visto che ne ho ricordo vivissimo perché rivisto da poco al meritorio Festival del Cinema Ritrovato di Bologna, manifestazione atta a recuperare gemme del passato ormai quasi dimenticate…) non guardare a La fiera delle illusioni di Guillermo Del Toro senza tener presente la gemma di Edmund Goulding del 1947 di cui ne è il remake.

La storia tratta dal libro di William Lindsay Gresham è la stessa, in un Carnival di paese un affascinante e ambiguo giovane si fa ben volere da tutti, soprattutto dalla non più giovane illusionista e dal marito (un vecchio ubriacone che però possiede un libro con codici per riuscire a comunicare con la “maga” e darle notizie che le servono per far credere al “cliente” che lei conosce il suo passato… insomma, ha in tasca i trucchi del mestiere…) e da una giovane circense innamorata di lui.

Con quest’ultima e con i trucchi estirpati al vecchio (che ha aiutato ad avere una… bella morte…) se ne va dal circo e intraprende una carriera di mentalist che lo porterà alla gloria e alla ricchezza finchè non incontra una psicologa più ambigua di lui che lo spinge ad andare oltre fino a giocare con le vite altrui in maniera pericolosa.

Il personaggio del film del 1947 era interpretato da Tyrone Power in una delle sue migliori interpretazioni, capace di dare doppiezza alla figura del protagonista tra fascino, abilità, torbidezza e malignità. Bradley Cooper di questa doppiezza mantiene poco e già l’inizio che lo presenta come assassino non lo aiuta. Inoltre l’ambiguità mai esagerata nel film di Goulding, anche per rispettare il codice Hays, ma subdola e non esplicita, restituisce una narrazione più coinvolgente nonostante un finale non particolarmente memorabile.

Del Toro invece cosa fa. Intanto cerca di creare un’atmosfera retrò ammantando tutto di un colore ocra che ha un buon impatto ma alla lunga risulta un tantino stucchevole poi si concentra su ciò che allora non era permesso e su ciò che comunque da sempre lo interessa. Il diverso, il mostruoso, l’orrorifico. Quindi creature freaks, boccette contenti feti mostruosi, sangue e un pizzico di gore. Raggiungendo l’apice visivo nel sottofinale, con l’apparizione taroccata della donna amata da un facoltoso cliente nell’atmosfera nevosa. Strepitosa la figura della psicologa tratteggiata dalla bellezza “pericolosa” e algida di Cate Blanchett e dei suoi zigomi minacciosi.

E' un film di ambientazione d'epoca e pertanto non dovrebbero esserci grosse possibilità di product placement ma invece il film inizia sull'insegna dell FORD, vi è un autobus di una linea tuttora esistente (Greyhound) e qualche etichetta di alcolici

Stefano barbacini

Nightmare Alley

Regia: Guillermo del Toro
Produzione: 20th Century Fox Corporation
Data di uscita: 01/01/2022
Brand:
Ford

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