Molto incinta arriva un paio di anni dopo l’esordio di Apatow che nel frattempo scrive e produce altre commedie ad un ritmo sostenuto. Rispetto al precedente e ad altre opere che hanno il suo marchio questo film è meno demenziale e rispetta i canoni della commedia sentimentale (il cazzone Ben incontra in discoteca Alison, promettente presentatrice televisiva, lui fatto, lei ubriaca e passano insieme la notte per poi dirsi bye bye dato che due più diversi non possono esserci, ma non fanno i conti con i dispetti della natura e lei resta incinta; naturalmente la cosa causa imbarazzo e problemi, i due però si avvicinano poi litigano e alla fine si sposano…) ma non è meno brillante nei dialoghi e nelle situazioni nonché sboccato e irriverente come sempre (ad esempio la droga non è affatto demonizzata e il sesso sempre un’ossessione). Meno tette e meno situazioni paradossali ma comunque schietto e gustoso.
Ancora una volta i veri protagonisti del film sono il gruppo di amici di Ben, drogati e mai usciti dall’adolescenza, senza un impiego (basano il loro futuro finanziario sul lancio di un sito internet su cui “lavorano” che consiste nel guardare film alla televisione e nel catalogare le scene di nudo delle attrici segnando il titolo del film e il minuto in cui ciò avviene accorgendosi solo in seguito dell’esistenza del sito Mr. Skin, product placement evidente, che già da tempo lo fa…) e senza prospettive. Perdigiorno che non vogliono prendersi responsabilità, “accusa” che non risparmia neppure il marito di Debbie, sorella di Alison che con loro convive, padre e marito assente, sospettato di essere fedifrago ma che si scoprirà che le bugie con cui si intrattiene fuori di casa riguardano le sue passioni, il fantabaseball e il cinema e non altre donne! I maschi illustrati da Apatow sono tutti bambinoni in contrasto con le loro donne esigenti e castranti.
A rendere ulteriormente divertente il tutto arrivano anche le innumerevoli citazioni di altri film e di show televisivi con cui i ragazzi teledipendenti commentano le vicende della loro vita.
Apatow riesce miracolosamente a conciliare scurrilità e rozzezza su una trama da commedia per “famiglie”.
Non solo Mr.Skin tra le brand: Alison guida una Volkswagen, Google è citatissimo anche con il verbo googlare, computer utilizzati Apple e la Red Bull citata come “ricostituente” (ho bevuto tre Red bull e sono rinata).