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CINEMA
15 Giugno 2011 - 13:24

OUTRAGE

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Agli Yakuza piacciono MERCEDES e TOYOTA
OUTRAGE

OUTRAGE – Takeshi Kitano (2010)

Finalmente approda anche in Italia l’ultimo film di Takeshi Kitano grazie all’Asianfilmfestival di Reggio Emilia.

Dopo essersi cimentato con opere diversissime tra loro, dall’esercizio di stile di Dolls alle bizzarrie di Takeshis’ e Kantoku-Banzai!, al remake di un classico come Zatoichi, alla commedia dolceamara (Achille e la tartaruga) infine Beat Takeshi torna al genere che lo ha fatto conoscere, il film di Yakuza. Tutti gli stereotipi del genere vengono rispolverati e riproposti dal regista, cominciando dalla trama che vede una lotta di potere per il predominio di aree di influenza da parte delle varie famiglie mafiose ma anche da parte dei luogotenenti nei confronti dei capi, continuando con omicidi e torture efferate (cercando di trovare sempre nuove varianti, stavolta il clou lo si raggiunge con un intervento dentistico tale da far scomparire il ricordo del similare ne “Il maratoneta” e che costringerà il “paziente” a ricorrere ad una maschera da Hannibal the cannibal), finendo con la solita sequela di mignoli tranciati.

Di suo il regista mette un poco della sua solita ironia “black”, il suo volto nell’interpretazione di Otomo, un gregario che agisce nell’ombra, e una divertente rappresentazione del comportamento mafioso che vede trasformare gli yakuza in pochi minuti da belve autoritarie nei confronti dei sottoposti ad agnellini leccaculo nei confronti dei superiori.

Quello che manca al film è la rarefazione quasi metafisica dei primi Kitano ma anche le emozioni scaturite dai rapporti virili ma pieni di sentimento umano dei protagonisti di Brother.

Outrage è ormai classico yakuza-movie moderno da vedere per ritrovare esattamente quello che ci si aspetta da questo tipo di film, con tutte le regole rispettate ma anche con un divertimento attenuato dal senso di già visto. Il genere che proprio il regista insieme a Miike e altri ha contribuito a modernizzare, dopo la chiusura del periodo che dai gangster movie della Nikkatsu aveva portato alle vette artistiche di Fukasaku e Suzuki, pare ormai giunto ad una standardizzazione qualitativa e di idee.

Attendiamo con fiducia i nuovi Kitano e Miike capaci di dare una spinta di rinnovamento al cinema di yakuza con nuove idee, per ora, come già per il western, il kung fu movie, i film di fantascienza ci accontentiamo di vedere, ogni tanto, un’opera ben recitata e ben diretta anche se priva di originalità come questa.

Product placement non abbondante con birra ASAHI a far da star. Interessante la parata di 5 MERCEDES 5 con a bordo il fior fiore dei capi Yakuza in una lugubre fila nera. Poi però le altre auto sono tutte TOYOTA presentando come star la fiammeggiante CELSIOR.

Stefano Barbacini

Autoreiji

Regia: Takeshi Kitano
Data di uscita: 01/01/2010

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