Come dicevamo nell’articolo dedicato a Lussuria anche Voglia di guardare rientra nel gruppo “bordelli anni ’30” che Aristide Massaccesi ha sviluppato nella seconda metà degli anni 80.
In questo caso la bella moglie di un medico (Jenny Tamburi) viene fatta cadere nelle braccia di un amico del marito, noto playboy, che la conduce in una casa di moda che si rivelerà essere un bordello a provare il piacere di scopare con gli sconosciuti (e le sconosciute).
Dopo il ribrezzo iniziale la donna ci prende gusto scoprendo di essere una maiala da competizione (ma questo lo si sapeva già visto come era caduta ai piedi dell’odioso amico del marito dopo due battute da cerebroleso) e così continua senza sosta non sapendo che il vero organizzatore del gioco è quel cuckold del marito.
A questo punto, però la tenutaria della casa di moda (Lilli Carati), in un impeto di gelosia avvisa la donna del complotto e in mezzo si inserisce anche Laura Gemser.
Film veramente palloso e insulso che ha come punto di forza le tre attrici perennemente bottomless.
Un film “Cor pelo de fora” (Cfr. confrontare storica intervista a Lucio Fulci su segno cinema) ma senza product placement.