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CINEMA
14 Giugno 2019 - 07:46

ESTASIA 2019 CINEMA D'ORIENTE

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BALANGIGA (Khavn, Filippine, 2018)
ESTASIA 2019 CINEMA D'ORIENTE

Khavn è autore filippino che conoscemmo quindici anni fa al Pesaro Film Festival in cui era presente con cortometraggio sperimentali e punk-rock. Ora lo ritroviamo adulto e maturato (cinematograficamente) con questo mezzo capolavoro che è Balangiga visto all’Estasia Festival 2019 di Reggio Emilia.

Balangiga è una brutta pagina di storia delle Filippine, è il nome di una città che vede, nel 1901, la propria popolazione sterminata da un massacro perpetrato dal famigerato generale americano Jacob H. Smith.

Da questi fatti e da Balangiga riescono a fuggire un vecchio con suo nipote, un ragazzino coriaceo e deciso. Cominciano un lungo viaggio con il loro bufalo carabao per andare a trovare parenti che si trovano in una lontana città. Per evitare i colonialisti americani si inoltrano in foreste, scalano montagne ed attraversano fiumi. Sulla strada cadaveri di uomini, donne e animali. Sembra di trovarsi nel futuristico “The Road” ma in verità si parla di eventi realmente accaduti in un lontano passato… sempre presente.

Khavn prende il suo tempo, cura le inquadrature, le sequenze e il sonoro. Sentiamo lo scalpiccio dei piedi nudi che calpestano le foglie, il fruscio delle fronde, il cigolare delle ruote del carretto che si trascinano dietro. Poche parole, tanta eroica fatica. Poche manciate di riso e patate dolci arrostite per alimentarsi. Sembra di esserci calati all’interno di un film del connazionale Lav Diaz ma Khavn non rinnega del tutto il suo passato sperimentale e ogni tanto inframmezza il racconto con scene surreali o oniriche per sbilanciare sempre di più il nostro baricentro già scosso.

Il filo drammatico diventa più corposo quando fa l’apparizione “il piccolo diavolo” o “Palla” come lo chiamerà il ragazzino. Si tratta di un bambino di un paio d’anni disperso ai margini di un mucchio di cadaveri dove sono probabilmente anche i suoi genitori. Nonostante le resistenze del nonno, il ragazzino se lo trascina dietro. Un impiccio e una bocca da sfamare in più. Ma sotto la scorza del ragazzo che si fa sempre più dura (durante il viaggio assisterà e parteciperà ad altri episodi di dolore, morte e violenza restando sempre impassibile e pronto ad affrontarli, fino al crollo di pianto finale…) batte un cuore affettuoso e Palla viene adottato da lui.

Un film di una bellezza rara, un atto d’accusa non urlato ma che per questo ci mette ancora più a disagio mentre seguiamo i tre e soffriamo con loro.

Niente product placement.

STEFANO BARBACINI

Balangiga: Howling Wilderness

Regia: Khavn
Data di uscita: 20/10/2017
Cast:
Pio Del Rio

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