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CINEMA
13 Ottobre 2011 - 14:57

DRIVE

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...Chevrolet!
DRIVE

DRIVE – Nicolas Winding Refn (2011)

Action-noir diretto da Nicolas Winding Refn (cult director danese già conosciuto dai cinefili per i tre Pusher e l’acclamato Bronson, film duro e anarchico arrivato anche agli schermi italiani), Drive sancisce lo sbarco ufficiale del regista ad Hollywood (fortemente voluto dalla giovane star Ryan Gosling) con tanto di premio come miglior regia a Cannes.

Il progetto probabilmente studiato per un film tutto inseguimenti e azione diventa tutt’altra cosa nelle mani di Refn e di Gosling.

L’attore interpreta uno stunt che lavora anche in un officina e vive solingo e taciturno ai margini della società, antieroe alla Clint Eastwood.

La sua vita ha una sterzata emotiva quando incontra (e si innamora anche se non esplicitamente) la graziosissima vicina di pianerottolo (Carey Mulligan, dallo sguardo di miele). Si vira verso il noir perché la donna ha un marito ispanico (Oscar Isaac, sangue guatemalteco-cubano) appena uscito di galera trascinandosi dietro un bilico di guai.

Il nostro sarà costretto ad accettare l’invito ad una ballata tragica (a cui partecipano scagnozzi rudi e senza cervello alle dipendenze di due capi mafia interpretati da Albert Brooks e Ron Perlman con base alla Nino’s Pizzeria) per difendere (disinteressatamente?) la fragile donzella, il figlio di lei ed il marito dal disgraziato passato.

Driver di vocazione, il protagonista ha come dote una capacità di guida ineguagliabile ed una freddezza d’azione che lo assiste sia quando deve fuggire agli inseguitori sia quando deve rompere teste a calci.

Vedete come il plot potrebbe facilmente finire a “sgommate e pallottole” ma Winding Refn dà un taglio tutto suo al film con ritmi lenti ed accelerazioni violentissime, scegliendo di lasciare sempre ai margini dell’inquadratura i protagonisti dando spazio allo sfondo fatto di squallide camere d’albergo, appartamenti dall’arredo trascurato, spiagge desolate, asfalto, supermercati fatiscenti (il BIG SIX MARKET) e di una Los Angeles notturna e periferica; atmosfere gelide come di Haneke. I dialoghi sono pochi, freddi e perentori. Siamo più dalle parti di Melville che di Walter Hill.

Un nuovo splendido capitolo nella cinematografia dedicata ai perdenti che lottano invano contro la vita.

La scena iniziale della rapina in cui il Driver guida l’IMPALA argento (“l’auto più comune che ci sia”) con cui deve fuggire alla polizia è composta da attese, scatti, sterzate ed ancora attese con la radio che snocciola la radiocronaca di una partita dei Clippers, ed è una scena da manuale del cinema per come mette in primo piano non l’azione ma l’emozione del protagonista, non l’inseguimento ma la volontà di evitarlo.

Un film in cui le auto sono protagoniste la CHEVROLET ha l’onore di essere l’auto usata da Gosling sia con il già citato modello Impala che con quello storico della splendente Chevy Malibu.

Poi è la fiera del product placement degli accessori per auto: KEM, GOODYEAR, VALVOLINE…

Annotiamo anche una tuta PUMA ben in mostra, una tv SHARP e la COCA COLA, mostrata e citata (“Portala via e comprale un cazzo di COCA!”).

Stefano Barbacini

Drive

Regia: Nicolas Winding Refn
Data di uscita: 01/11/2009
Cast:
Ryan Goslin
Brand:
Bentley

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