Ricapitoliamo: Sorenson utilizza i soldi guadagnati con il furto di diamanti per comprare una clinica in Corsica (e poter speculare sul dolore della gente, questa è una delle accuse che gli vengono mosse). Il suo complice Dyonis è scomparso in Congo probabilmente arrestato anche se leggendo le Matin (corse) sul bordo della piscina dello Sheraton si scopre che qualcuno è appena scappato da un carcere da quelle parti.
Il problema è che Soreson si tromba Valerie la moglie di Dyonis, forse perché Dyonis si tromba a la sua Katia, che è anche sua complice.
Arriva un pescatore libero e selvaggio, Bernard, che si tromba, nell'ordine sia Valerie che Katia.
Intanto arriva anche Dyonis moribondo che viene salvato in extremis da Soreson che, appena l'ex complice è vagamente in grado di capire gli comunica che la moglie è il più grande troione di tutta la Corsica, nella speranza che lui uccida Bernard. Nel frattempo Bernard scompare. E questo è solo l'inizio.
Classico erotico del periodo fatto di trame sconclusionate, femme fatale, uomini complessati, musica ossessiva, zoomate fuori fuoco e discorsi filosofici a gogò (come quello sulla situazione nel Congo dove basterebbe fare come i cowboy con gli indiani), Una pelle più calda del sole è un piccolo gioiellino fatto da un regista Benazeraf che, a volte, come in questo caso, riesce a non sfigurare di fronte ad illustri colleghi come Jesus Franco o Jean Rollin.
Fra i product placement, oltre allo Sheraton, Air France.