Che ci sia qualcosa di strano nella gigantesca signora che vende cuccioli di cane nel film Breeder di Alex Goyette in concorso al Neuchatel Fantastic Film Festival 2026, lo capiamo fin dall’antefatto quando la nostra accoglie una cliente dicendole che “ha una bella simmetria facciale” e quando le dà tre regole molto chiare, con autorità e non certo grande simpatia, prima di entrare nella “nursery” per l’acquisto di…
Stacco e protagonista diventa lo studente apicoltore Russel, ragazzo dal Q.I. eccezionale e che ha un progetto geniale sullo sviluppo e il salvataggio delle api che, però, non ha un finanziamento per essere portato avanti. Russel ha una bella compagna ma non è ben visto dai genitori di lei perché non ha un soldo e fumose prospettive.
Manna dal cielo quando giunge la lettera del donnone di cui sopra che lo invita a cena a casa sua, in una località a cinque ore di strada dalla casa di Russel e fidanzata, e lo accoglie assieme a cinque figlie adottive di bell’aspetto e di intelligenza “selezionata”. Gli propone un assegno in bianco per finanziare interamente il suo progetto dandogli una prospettiva di vita migliore ma… in cambio gli chiede di fare lo “stallone” per ingravidare le sue figlie e far nascere così dei bambini-genio da vendere! Infatti la donna ha deciso che cambiare i soggetti dell’allevamento, passando dai cani agli umani… rende di più! L’uomo non vorrebbe accettare ma non è che avrà molta scelta entrando in un incubo ad occhi aperti…
Il film inizia bene e promette qualcosa di malsano e truculento, nonostante il tono da commedia, ma poi il buon spunto perde di consistenza e viene sprecato in un finale affrettato e insoddisfacente (voto 6-)
Nel product placement troviamo una Porsche ed un riferimento continuo a Mensa, associazione mondiale per elite di menti superiori…