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CINEMA
10 Novembre 2016 - 00:13

DIARIO VISIVO

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La cage/La trappola (Pierre Granier-Deferre, Fra, 1975)
DIARIO VISIVO

Quando si dice che il matrimonio diventa una gabbia in cui due persone si feriscono psicologicamente e da cui non si riesce ad uscire, si costruisce una consueta metafora che Jacques Jaquine fa diventare realtà nella sua pièce teatrale La Cage da cui Pierre Granier-Deferre ha tratto questo film degli anni '70.

Ingrid Thulin e Lino Ventura sono una coppia divorziata e quindi sembrano usciti da quel cul-de-sac rappresentato da un matrimonio in crisi. Quando lei invita lui a tornare alla loro casa di campagna per trattarne la vendita, però, si scopre che non è proprio così. Infatti mentre dalla cucina la Thulin offre una SCHWEPPES a Ventura questi si ritrova a sprofondare in una botola che si apre sotto i suoi piedi e che lo catapulta su di una branda calata nel sottosuolo in una stanza con le sbarre: una vera e propria gabbia.

Il tentativo di rimettere insieme quello che ormai è rotto per sempre da parte della donna è naturalmente destinato al fallimento (lei stessa non sa spiegarsi che cosa realmente vuole ottenere con questa trappola in cui ha fatto cadere l'ex-marito) facendo affiorare in superficie le problematiche della coppia che probabilmente non erano mai state sviscerate in toto dai due. L'huis-clos dove agiscono i due, rappresentato da un sotto (la stanza con gabbia) e da un sopra (la cucina in cui la Thulin prepara il cibo per il "suo uomo"), è set dell'incomunicabilità in cui è difficile muoversi senza scontrarsi e portare il gioco al massacro prima psicologico e poi fisico alle estreme conseguenze. La tensione che il regista riesce a portare in crescendo esplode poi nel finale in un grottesco tentativo di omicidio che distruggerà il luogo (e quindi la gabbia) e seppellirà tutto sotto le macerie e una liberatoria risata collettiva. Quello che sembra in alcuni momenti una tragedia insopportabile (la perdita dell'uomo che si ama o che si crede di amare ma che probabilmente non si rassegna a non poterlo più "possedere") si rivela alla fine, visto con altri occhi e altri stati d'animo, ben più prosaico e risolvibile.

Product placement di cui già si è accennato con la SCHWEPPES, continua con le sigarette WINSTON e le scatole di biscotti BELIN che sono presenti in grande quantità dentro la "gabbia" in cui è rinchiuso Lino Ventura, mentre lei si legge LE QUOTIDIEN DE PARIS. La SIMCA pure appare in una pubblicità mentre su un paio di furgoni appaiono scritte DARTEL e LOCTEL di cui ora è difficile capire il significato (fake o reali ditte?)

Stefano Barbacini

La cage

Regia: Pierre Granier-Deferre
Data di uscita: 11/05/1975
Brand:
Schweppes

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