Nel Punjab, Jaggi, un ragazzo impotente viene preso di mira dai coetanei e non solo. Incomincia a scuola dove si lascia sfuggire che non riesce a venire. Una volta che si è sparsa la notizia fa di tutto per cercare di risolvere il problema provando a masturbarsi ovunque usando anche una marca di preservativi indiani che, però, non risolvono il problema.
Le cose peggiorano però e con la fama che sia gay viene costretto a fare sesso con tutti, dagli amici a due bulli che lo prendono costantemente di mira minacciando di (dopo che se lo inchiappettano in tutti i modi bellamente) di sputtanarlo dicendo a tutti che è gay. Lui si sottomette controvoglia ogni volta ma le cose a poco a poco peggiorano fino al punto che i due se la prendono con la futura moglie.
Molto interessante dal punto di vista sociologico e con un montaggio straniante nel momento dei suoi momenti di disperazione masturbante sia percla disperazione nell'immaginare i momenti della sua ragazza con i bulli in un vortice ben metaforizzato con una sequenza sulle montagne russe. Un film fra la disperazione e la denuncia che ben si inserisce con altri film "particolari" sul bullismo come ne abbiamo visti soprattutto in Asia. Fra i product placement oltre ai preservativi Nirod la moto Kawasaki dei bulli