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CINEMA
11 Ottobre 2010 - 22:39

BARBA E DINTORNI.

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L'estate romana di Garrone
BARBA E DINTORNI.

ESTATE ROMANA - Matteo Garrone (2000) Terzo film di Garrone, realizzato prima del riconoscimento della sua autorialità con 'L'imbalsamatore' e prima della grande fama di 'Gomorra'. 'Estate romana', un trio di personaggi ai margini della società. Uno scenografo non molto amante del lavoro, con molte idee ma poche, approssimative e grottesche realizzazioni (ad esempio farà arrabbiare assai il regista teatrale committente perchè il lavoro non è finito in tempo e costruito con misure...eccessive); l'aiutante dello scenografo, una ragazza madre con due lavori ed un figlio da tirar su da sola; una squinternata attrice con la testa perennemente tra le nuvole. Un trio stralunato e commovente che si aggira per la calura estiva di una capitale piena di cantieri per il Giubileo. Lo sguardo di Garrone si posa come sovente nelle sue opere (l'imbalsamatore del film omonimo, le prostitute e gli extracomunitari di Terra di Mezzo, la Sonia di Primo amore) su un'umanità di esclusi, anche fisicamente, dalla normalità. In questo caso il gigantesco e barbuto scenografo, goffamente innamorato della sua assistente ma troppo timido per dichiararsi, può essere tranquillamente accostato al quasi nano e all'anoressica delle sue opere successive. Sguardo poetico ed ironico per un film che “prende” nonostante sia girato con un budget decisamente basso. In un film povero e sicuramente con non grosse aspettative commerciali non ci si aspetterebbe di trovare brand importanti, invece, in una scena ripetuta un paio di volte in cui il barbuto protagonista va a trovare l'aiuto-scenografa al banco bar dove lavora, troviamo insistiti primi piani di una “spina” di COCA COLA e di una laterale di BUD.

Stefano Barbacini

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