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CINEMA
11 Aprile 2021 - 18:37

CON L'IPOD PER COGLIERE LA MUSICA DEL DOLORE

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Sound of violence (Alex Noyer, USA, 2021)
CON L'IPOD PER COGLIERE LA MUSICA DEL DOLORE

La piccola Alexis è sorda e vive con la famiglia. Quando il padre, reduce di guerra con problemi psicologici, fa scoppiare la violenza fra le mura domestiche il trauma permette alla bambina di recuperare l'udito ma perderà famigliari ed innocenza. La ritroviamo ormai adulta, esperta di musica che insegna e propone come dj, con un'ossessione, recuperare il suono del momento violento in cui i suoi genitori sono stati massacrati. Per fare ciò e creare il definitivo Sound of violence la nostra sceglie un metodo... radicale...

Sound of violence è uno dei migliori film presenti al BIFFF 2021 ed uno dei migliori horror degli ultimi tempi. In realtà l'orrore è solo una parte del film, motore propulsivo della storia per sperimentare i limiti del suono, la sinergia tra suono e immagine, la "musica" del corpo e del dolore. Da questo punto di vista quasi un film cronenberghiano. Il folgorante esordio di Alex Noyer non rinnega i codici del genere (un po' anni '70, un po' anni '80) ma intelligentemente cerca di trovare vie nuove e ardite garantendo comunque lo spettacolo che uno spettatore si aspetta.

E' anche un film in linea con le esigenze Me Too... Infatti le protagoniste sono due ragazze e tutti i ruoli "forti" sono figure femminili, la dominatrice, la poliziotta, l'assassina... Gli uomini solo vittime capovolgendo i canoni che vorrebbero le classiche "scream girls".

Alexis bambina calza All stars, da grande fa musica utilizzando tecnologia Apple e Yamaha mentre la poliziotta arriva in Jeep. Tutto qui il product placement.

Stefano barbacini

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