Nel 1973 Pasquale Festa Campanile gira “L’emigrante”, film ambientato in America negli anni ‘20 in cui Adriano Celentano e la moglie Claudia Mori sono assoluti protagonisti.
Adriano interpreta Peppino Cavallo figlio di padre emigrato a New York che ha conosciuto solo da bambino. Deciso di rintracciare il genitore al di là dell’oceano saluta la madre e si imbarca clandestinamente (si traveste da donna per evitare il servizio militare) su di una nave della TRANSMEDITERRANEA (praticamente unico product placement in questo film in costume, la compagnia esiste dal 1916 quindi utilizzabile nell’ambientazione storica ed essendo ancora attiva fornitrice di tutte le navi utili alla pellicola).
Sulla nave incontra Rosita Flores, sciantosa italiana nel giro della Mano Nera, cioè la mafia italiana negli Stati Uniti, di cui si innamora.
Inizia così una commedia un po’ Butch Cassidy, un po’ Goldoni, un po’ Pulcinella divertente solo a tratti, dominata dall’istrionismo sfrontato e cafone di Celentano che cerca di sopravvivere facendo vari mestieri sempre più di basso profilo (comincia cameriere, prosegue come strillone vendendo l’HERALD TRIBUNE, diventa poi lustrascarpe e finisce a fare il ‘parrucchiere di defunti’…) fino a quando salva la vita al boss della Mano Nera diventandone il braccio destro e quindi gangster con pistola.
Quando scopre però che il boss è anche l’assassino del padre si mette contro l’organizzazione e soprattutto contro Ralph Morisco braccio destro del boss senza scrupoli, viscido e geloso di Rosita.
Nella lotta contro la mafia finirà in galera e rischierà la vita prima di riuscire a conquistare il cuore della Mori con cui ha una schermaglia amorosa per tutto il film.
Spalla del protagonista è un Lino Toffolo nel classico ruolo del caratterista che interpreta un anarchico bombarolo, buffo e patetico, ribelle dal cuore d’oro pronto ad immolarsi per l’amico.
Principalmente la Mori ma anche Adriano cantano parecchie canzoni napoletane lungo il film, lei sul palcoscenico con una rievocazione della rivista d’epoca, lui in colonna sonora.