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CINEMA
10 Marzo 2020 - 09:57

DIARIO VISIVO (Byron Mabe)

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A smell of honey, a swallow of brine (Byron Mabe, USA, 1966)
DIARIO VISIVO (Byron Mabe)

Quando nel 1966 David F. Friedman rompe il sodalizio con Herschell Gordon Lewis e decide di continuare a produrre film sexploitation in autonomia, sceglie l’attore Byron Mabe e lo promuove a regista sfornando con lui ben 8 film nel giro di 2 anni. Sono piccoli film in cui il sesso, soprattutto, e la violenza vengono dati in pasto al pubblico adolescenziale dei drive-in in cerca di emozioni pruriginose.

Il primo di questi è A smell of honey, a taste of brine! Per il quale Friedman ingaggia una bella ragazza direttamente dalla spiaggia di Santa Monica, notata mentre stava dormendo sotto il sole. Stacey Walker (il cui vero nome è Barbara Jean Moore e che dopo un paio di film con Friedman se ne torna a Huston e sparisce dagli schermi) dà volto e, soprattutto, corpo alla bionda “maneater” Sharon Winters, la bella segretaria protagonista della storia. La vediamo all’inizio già belle che nuda iniziare a far sesso con un uomo che ormai eccitatissimo sta pregustando di arrivare in fondo al rapporto ma sul più bello lei si mette ad urlare attirando un poliziotto che arresta l’uomo. Lo vediamo poi in tribunale condannato per violenza sessuale con la nostra che se la ride soddisfatta. In pratica scopriamo che Stacey gode nel far impazzire uomini (e donne visto che fa il giochino anche con l’amica Paula) di voglia mettendosi ad urlare all’ultimo momento e quando può fa in modo di rovinarli. Addirittura un collega con tendenze sadomasochistiche in preda al delirio impazzisce e penetra in una casa cercando di violentare una donna venendo ucciso dal di lei marito. Nel finale però la nostra avrà la sua nemesi incontrando un sadico che la picchia selvaggiamente e la costringe a prostituirsi… una morale che non piacerebbe alle ragazze del Me Too…

Il filmetto fatto principalmente per mostrare la Walker farsi il bagno nuda e spogliarsi nei vari incontri sessuali, è filmato sorprendentemente bene con una buona visionarietà da parte di Mabe (evidentemente Friedman ci ha visto giusto…) che sfrutta specchi e specchietti per creare immagini ricercate, ha sprazzi onirici feticistici, gira in un locale fumoso in maniera noir, crea inquadrature fetish degne di un giornale specializzato (una su tutte le gambe di Paula in primo piano con stivali lunghi a tacchi alti che lasciano vedere in mezzo Stacey nuda). Insomma per una piccola cosa così, costata pochissimo (gli autori della bella colonna sonora, la garage band “et cetera” è stata pagata 100 dollari che anche nei sessanta non erano gran cosa…), tanta roba.

Accanto ad insegne di locali e negozi tipo il Pig’n whistle café e Siwerwoods troviamo product placement di birra Coors, Foster & Kleiser, ma principalmente una bottiglia di Coca Cola con cui la Walker mima una fellatio…

Stefano barbacini

A Smell of Honey, a Swallow of Brine

Regia: Mabe Byron
Data di uscita: 01/01/1966
Brand:
Coors

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