Summer Wars è un lungometraggio d'animazione giapponese del 2009 diretto dal regista Mamoru Hosoda (già autore de La ragazza che saltava nel tempo) che ha ricevuto numerosi riconoscimenti in ambito internazionale e si appresta tra l'altro a concorrere agli Oscar 2011 nella categoria miglior film d'animazione. In Italia ovviamente, per la nota lungimiranza dei distributori cinematografici nostrani, non è stato mai distribuito nei cinema ma perlomeno lo possiamo ora trovare nell'home video. Opera molto ambiziosa e dai grossi mezzi (superbamente realizzata dallo storico studio d'animazione giapponese Madhouse), è uno Sci-Fi movie che sconfina nella commedia e tratta molti classici temi presenti nell'animazione giapponese quali la famiglia (qui intesa anche come un'antico casato di discendenza feudale), i valori sociali, e le relazioni tra adolescenti. Realizzazione tecnica ed animazione, di taglio molto realistico, sono semplicemente superbe. La storia è avvincente ed ha un ottimo ritmo, sia nell'ambito virtuale (quasi cyberpunk) che nelle sottotrame più soft; imperniate sulle vicende del giovane sedicenne genio della matematica Kenji Koiso (tipico nerd, o meglio otaku, con problemi di socializzazione) che cerca di far colpo su Natsuki la ragazza più ambita della scuola fino a trovarsi al centro delle vicende della di lei famiglia Shinohara. C'è tempo anche per salvare il mondo, da un intelligenza artificiale fuori controllo che ha infestato il cyberspazio e preso il controllo del popolare social network Oz. Strumento con cui nell'immediato futuro le persone lavorano e svolgono ogni loro attività e la cui caduta minaccia una catastrofe globale. Sicuramente siamo davanti ad un capolavoro del moderno cinema di animazione giapponese, ma andiamo ora ad analizzare i numerosi marchi e piazzamenti che, come d'uopo ormai per gli anime più prestigiosi, fanno capolino nel film. Molta, moltissima tecnologia innanzitutto, con veri oggetti di culto e brands famosi tra cui spiccano: iPhone, personal computer Dell (praticamente tutti quelli che si vedono nel film), televisori HDi di Sony e Panasonic. Ma soprattutto la consolle portatile Nintendo DSi che si può osservare in mano a quasi tutti i protagonisti, dai bambini ai padri di famiglia, e con la quale la famiglia Shinohara si appresta alla battaglia finale nel cyberspazio contro la malvagia AI Love Machine, mediante i loro avatar nel mondo di Oz. Grandissimo piazzamento per la piccola consolle di Nintendo Company Limited, il DSi è la consolle portatile più diffusa in assoluto al mondo (e Nintendo ha appena lanciato, tra l'altro, la consolle portatile 3DS di nuova generazione). Per i veicoli, vediamo un camion da trasporto Isuzu (Isuzu Motors Ltd.), ma soprattutto un fiammante coupe sportivo Mazda RX7 usato più volte dai membri della famiglia. Nelle numerose scene conviviali in cui tutta la famiglia è riunita a tavola possiamo poi scorgere bottiglie di birra marchiate Sapporo e Asahi, per dare un po' di realismo extra al tutto. Il giovane campione di videogames Kazuma Ikezawa poi (il leggendario combattente di Oz noto come King Kazma) pare avere una vera passione per il marchio Adidas, poichè nel corso del film gli vediamo addosso ben tre diversi modelli di canotta sportiva, tutti però griffati col classico logo della casa di Herzogenaurach. Una maglietta di Yamaha chiude la lista, assieme ad un sacchetto col logo di una famosa catena di abbigliamento che mi è però colpevolmente sfuggito nel dettaglio. Il gran numero di marche presenti in questo Summer Wars, e la loro ottima integrazione con la storia che viene trasportata sullo schermo, non fanno che confermare l'attuale tendenza che vuole gli anime giapponesi (lungometraggi ma anche serie TV) ottimo veicolo per il product placement, laddove mirato e sapientemente inserito nel contesto. Tendenza questa che siamo sicuri si farà sempre più marcata in futuro.