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CINEMA
9 Aprile 2021 - 17:20

EAT THE POOR!

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Keeping Compani (Josh Wallace, USA, 2021
EAT THE POOR!

Dopo aver visto Keeping Company (ora in streaming sul sito del BIFFF 2021) non vi verrà certo voglia di andarvi a mangiare un hamburger! (o forse sì se avete gusti alla Hannibal…).

Il film di Josh Wallace (al suo esordio nel lungo) è una black comedy che non risparmia nessuno. Da una parte una compagnia di assicurazione dentro la quale il miglior complimento è “sei uno squalo” e che considera la richiesta di indennizzo “un’estorsione”; impiegati tutti vestiti in giacca rossa e il cui obiettivo è uno solo fare soldi, soldi, soldi… nessuna remora morale. Dall’altra una “nonnina” terribile, in realtà una bella donna dal fascino pericoloso, bionda e anch’essa vestita di rosso e interpretata perversamente da un’ottima Suzanne Savoy (già affascinante MILF antelitteram in “The Knick”) che il guadagno lo ha vendendo carne a basso costo ad una catena di hamburger e il cui motto è “mangia o sarai mangiato”. In mezzo un “povero” serial killer che non veste di rosso ma questo è il colore del sangue che versa, per assurdo l’unica anima “innocente” della situazione in mezzo ad un mondo di belve.

Dicevamo che non ce n’è per nessuno, assicuratori arrivisti e senza scrupoli, proprietari di catene alimentari che non si interessano di sapere quale carne vendono e non fanno sconti neppure ai figli. Non si salvano neppure le donne, a capo della compagnia di assicurazioni troviamo l’impietosa Paula la cui unica morale è quella di guadagnare tanto da possedere BMW, Mercedes, Porsche, Jaguar, Hummer e yacht (product placement?) mentre la nonna infingarda, traditrice e macellaia sottomette il nipote corto di cervello e assassino. Ironia pure verso la sinistra (nel momento in cui uno degli assicuratori è incatenato dal serial killer e avviato alla morte si preoccupa delle motivazioni dell’aguzzino “perché dietro un cattivo c’è sempre un passato che lo condiziona”), la politica (un sindaco sta cercando di vincere le elezioni con promesse di pulizia delle strade dalla feccia) e l’estrema destra (la figura della nonna che considera i poveri carne da macello e unica legge quella del più forte).

Siamo dalle parti di “Eat the rich” passando attraverso “Il cibo degli dei” e “The untold story” senza però avvicinarsi a i livelli (qualitativi o di efferatezze e malsanità) di questi.

Stefano barbacini

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