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CINEMA
8 Giugno 2024 - 13:39

L'AMORE CON L'ACQUA

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(Ab)normal desire (Yoshiyuki Kishi, Giap, 2023)
L'AMORE CON L'ACQUA

Tre storie di marginalità psicologica, di solitudine che viaggiano sul confine di cosa è normale e non normale (abnormal). Kiryu e Sasaki sono due ex compagni di scuola che vivono vita separata dagli altri (nonostante entrambi abbiano un lavoro restano schivi nei confronti dei colleghi e vivono una vita solitaria nelle loro case) e li accomuna un desiderio “deviato”, quello per l’acqua. Si eccitano e sono felici solo quando possono vedere l’acqua che devia dal suo normale flusso, quando sprizza, quando fuoriesce incontrollata dai tubi, quando ha il turbinio di una cascata. Questo li fa sentire diversi dagli altri e, quando si reincontrano, andranno a vivere insieme, marito e moglie senza amarsi sessualmente, perché così danno una forma di “normalità” alla loro vita, l’unico modo “per essere lasciati stare”. Daiya è uno studente ballerino che ha la stessa passione per l’acqua e per questo si tiene lontano da Yaeko, ragazza che a causa di un trauma passato ha idiosincrasia verso gli uomini ma che si è follemente innamorata di Daiya. Infine il pubblico ministero Terai ha un problema in famiglia perché la moglie e il figlio trovano una loro realizzazione (“da quando lo fa non vedi come nostro figlio è felice?”) nei social girando video che ottengono successo. Le vite dei cinque si intersecano quando i desideri “strani” ma innocui degli affetti da acquafilia e del bambino dipendente dai social incontrano il mondo della pedofilia, facendo diventare il tutto materia giudiziaria.

(Ab)normal desire è un film giapponese di Yoshiyuki Kishi presentato al Feff, Far East Film Festival 2024 ed è un’opera decisamente densa che porta a considerazioni non banali, come ad esempio l’esclusione di chi ha comportamenti diversi dalla “normalità” dalla vita sociale, la loro emarginazione dovuta alla vergogna che porta poi a patologie ed azioni peggiori, il pericolo dei social, la cieca “rettitudine” incarnata dal pubblico ministero. La società invece di mettere ai margini le persone che non agiscono nelle regole morali (del tutto opinabili), dovrebbe invece cercare di capirle, di intercettarne le problematiche, di evitare che queste a causa dell’esclusione diventino pericolose per poi doverle reprimerle etichettandole semplicemente come abnormal behavior.

Alcuni momenti intessissimi (il contronto tra Yaeko e Daiya, l’abbraccio tra Kiryu e Sasaki, l’incontro e il confronto tra Kiryu e Terai) si alternano ad altri meno riusciti (perché il regista non ha avuto il coraggio di essere un po’ meno… normale) che culminano nell’assurdo di Kiryu e Sasaki che, va bene che non avessero mai avuto occasione di fare sesso, non hanno idea di come si abbia un rapporto sessuale!

L'auto più vista e usata nel film è la Daihatsu, Kiryu la vora all'Aeon mail, pc utilizzati sono HP e Toshiba. Questo il product placement del film.

STEFANO BARBACINI

 www.dysnews.eu