Una vedova è sposata con un uomo, Firmino, che non ama ed umilia continuamente perchè non può dimenticare il vecchio marito morto che invece ama alla follia. Un giorno, dopo l'ennesima frustrazione, Firmino decide di suicidarsi buttandosi dal balcone. Il suicidio riesce però a metà e Firmino si ritrova in fin di vita mentre la moglie non vede l'ora di vederlo morire (porta già a casa la cassa da morto) e chiama attorno al capezzale tutti i parenti. Fra questi c'è anche il gemello del marito che le confessa di essersi riinnamorato di lei, in quanto è il suo vero primo marito. In reltà era stato il gemello a morire e lui ne aveva approfittato per prendere la sua identità e liberarsi così di una moglie rompicoglioni che non amava più. Fra i due riscoppia però la passione e, appena morto Firmino, i due ricominciano a vivere insieme. L'idilio però dura poco pechè la donna (probabilmente necrofila) si renderà ben presto conto di amare pazzamente Firmino ormai morto.
Primo film di De Oliveira ad arrivare in Italia, O passado o presente, non ha ancora tutre le caretteristiche dei film seguenti: commedia dichiarata e cinepresa in movimento, ma rimane comunque piacevole. Poco il product placement se si esclude la lettura di O Seculo, quotidiano chiuso 6 anni dopo, in primo piano.