MITTSOMMERNACHTSTANGO - Viviane Blumenschein (2013)
E' iniziato il Milano Film Festival 2013, manifestazione che quest'anno diventa maggiorenne essendo nata 18 anni fa; iniziata in sordina, col passare delle edizioni è diventata sempre più interessante per l'alto numero di film (tra corti e lunghi) di giovani autori, anche di difficile visione, presentati agli appassionati.
Abbiamo visto ieri questa docufiction che prende lo spunto da un'affermazione non comprovata di Aki Kaurismaki per cui il tango, ballo nazionale argentino, sia nato in realtà in Finlandia e poi portato al di là dell'oceano da marinai.
Un trio di musicisti di Buenos Aires decide, al Bar EL BANDERIN dove i tre passano le giornate a bere e chiacchierare, di andare in loco a verificare questa assurdità spingendosi nella terra delle renne e delle zanzare a tenere concerti e ad incontrare dei colleghi finlandesi che, in effetti, esistono.
Avranno incontri interessanti con la magnifica terra nordica tra isole, boschi e grandi distese d'acqua e con i "tangueros" di lingua finlandese, scoprendo una popolazione, seppur agli antipodi come caratte e visione della vita, assai disponibile allo scambio culturale e umano.
Se ne torneranno in patria, seppur ancora convinti che il tango nasca e resti argentino, consci dell'esistenza di ottimi musicisti di tango anche in questa strana e fredda nazione.
La giovane documentarista tedesca Viviane Blumenschein evita il documentario etnico-musicale chiuso in se stesso e usufruibile solo dagli appassionati dell'argomento trattato, grazie ad un umorismo di fondo che trasforma il viaggio dei tre argentini, sì in una scoperta reale di una scena esistente, ma anche in un godibile road movie con imprevisti ed incontri bizzarri, kaurimaskiani appunto.
Uno dei musicisti argentini indossa praticamente in maniera esclusiva materiale ADIDAS ed è il solo marchio presente nel product placement della pellicola anche se fa capolino un polsino del suonatore di accordeon finlandese con chiaro logo NIKE.