Erin Gilbert è una ricercatrice e professoressa universitaria con un passato da studiosa di ectoplasmi.
La sua vita prosegue noiosa fino a che, qualcuno non decide di risvegliare tutti i fantasmi di New york e mettersi a capo di loro per conquistare la città, forse il mondo.
Così, dopo essere stata contattato dal padrone di una casa infestata ed essere stata cacciata dall'università per essere stata scoperta: "Io non ho mai scritto un libro sui fantasmi." "Guardi che è in vendita su Amazon", si rivolge alle vecchie colleghe Abby Yates e Jillian Holtzmann che nel frattempo hanno continuato le loro ricerche e pubblicato il libro, con l'intento di diffidarle. L'arrivo di Patty Tolan, una dipendente della metropolitana di NY che ha decisamente un grosso problema nella sua stazione cambia completamente le cose.
Di fronte a veri e cattivi fantasmi le 4 Ghostbusters (le tre amiche a cui si unisce Patty) devono dimostrare di saperci fare nonostante tutti dai professori ai politici cerchino di ostacolarle per un motivo o per l'altro.
La squadra si arricchisce di un segretario bellone (cosa altro si può dire di Thor?) completamente stupido (a volte troppo da diventare odioso) e a poco a poco arrivano tutti i segni carattersistici del franchise dal logo (ottenuto grazie ad un graffittaro) al nome (dato dai media fra cui NY1, uno dei product placement principali) alla macchina (grazie allo zio di Patty che ha un'impresa di pompe funebri) alla caserma dei pompieri (che arrivando alla fine fa prevedere un seguito).
Un vero e proprio reebot al femminile che mantiene lo spirito dei due film "maschili" anche se con una punta di horror (ma appena appena) in più e un rovesciamento delle battute (in gran parte spinte) al femminile.
Fra i cameo del primo film Bill Murray, Dan Aykroyd, Sigourney Weaver e Ernie Hudson, in pratica l'intera squadra. Unico assente Harold Ramis per cause di forza maggiore visto che è morto nel 2014.
Fra il product placement vincono Amazon, Youtube con i video virali delle apparizioni e la onnipresente NY1. Il resto lo fa New York con le insegne da Sony a Papa John.