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CINEMA
7 Aprile 2017 - 13:36

DIARIO VISIVO (Omaggio a Bernadette Lafont)

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La fiancée du pirate (Nelly Kaplan, Francia, 1969)
DIARIO VISIVO (Omaggio a Bernadette Lafont)

Nel 1969 Bernadette Lafont partecipa al film anticonformista La fiancée du pirate che in italiano venne intitolato Alla bella Serafina piaceva far l'amore sera e mattina con l’evidente intento di venderlo come un film da imparentarsi alle commedie erotiche, con protagonista principalmente Edwidge Fenech, che in quel periodo cominciavano ad affollare i cinema italiani per andare incontro alla pruderie del maschio in aria di liberazione sessuale, aria che cominciava ad arrivare anche da noi. In effetti la nostra Bernadette è spesso e volentieri nuda nella pellicola di Nelly Kaplan il cui intento è in realtà quello di fornire un ritratto di donna libera e capace di vendicarsi della gente del paese (inventato ma simile a tanti altri della provincia francese) di Tellier bigotta e ipocrita nonché razzista e sessualmente frustrata.

La giovane protagonista interpretata da Bernadette, Marie (con la Serafina della versione italiana non c’entra nulla ma probabilmente serviva per la rima…), è sfruttata e maltrattata da tutti perché figlia di una zingara. La vediamo nella scena iniziale in mezzo agli animali di una fattoria (e della capra a cui vuole bene più che agli umani) e a pulire gli infangati e sporchi pavimenti di casa mentre deve pure fare da badante ad un vecchio “sbavaccione” che ne rimira le genuine fattezze. La dura vita sembra essere accettata dalla ragazza finchè non arriva la classica goccia che fa traboccare il vaso, la madre, considerata una strega ed emarginata dal paese, viene uccisa in un incidente stradale tra l’indifferenza della popolazione (e in seguito anche la capra tanto amata viene fatta fuori a fucilate).

Allora Marie si trasferisce nella casa della madre (piena di cianfrusaglie, candele, orologi, salsicce e tantissime altre cose più o meno utili) dove inizia la sua vendetta verso gli abitanti di Tellier. Dato che tutti desiderano il suo corpo (uomini e donne indifferentemente), decide di prostituirsi facendosi pagare profumatamente. La sua attività scatena la doppia reazione, di falsa immoralità da parte degli uomini (che però volentieri vanno da lei a cercarne i servizi) e di odio/invidia da parte delle mogli che si vedono soppiantate nel loro ruolo da quella giovane impenitente.

Finirà con lo sputtanare tutti proprio all’interno del luogo sacro per eccellenza, la chiesa del paese, dove con l’ausilio di un registratore metterà in piazza tutte le ridicole bassezze dei gentiluomini di Tellier. Poi se ne andrà vincitrice.

Il film è in effetti condotto come una commedia che si potrebbe in qualche modo paragonare alle migliori di quelle erotiche italiane ma con una cura e con una causticità che appartengono al genere autoriale.

Bernadette Lafont vinse con questo film il Cesar per la migliore attrice e lascio alle parole di Cyril Beghin dei Cahiers du Cinema (omaggio alla Lafont sui Cahiers di settembre 2013) lodarne la sensuale interpretazione: “La fiancée du pirate è il film nel quale Lafont separa e radicalizza le componenti della sua recitazione. La miscela tra l’estrema sessualità e il tratto ironico, la volgarità goliardica e la collera inflessibile, la rigidità della bambola cinica e la flessibilità gioiosa, libera, si compongono con evidenza da una scena all’altra.”

Nelly Kaplan, qui al suo esordio nel lungometraggio di fiction, è una regista non particolarmente conosciuta ne particolarmente memorabile ma ha un passato decisamente interessante in cui la vediamo assistente di Gance, curiosa regista di documentari sull’arte e, soprattutto, autrice di un libello di novelle licenziose e surrealiste intitolato in Italia “Rapsodia dei sensi” (vecchia edizione dell’Editrice L’airone con illustrazioni di André Masson, rintracciabile forse su Ebay) che consiglio a tutti.

Product placement: MARTINI è sicuramente “il brand” del film, mostrato più volte grazie a pannelli pubblicitari che si trovano nel retrobottega del “drugstore” sia davanti all’entrata dove per altro troviamo anche KUB, PRIMAGAZ, KODAKS. Abbiamo anche CINZANO sui soliti posacenere, GAULOISE, ALBAL, RICARD, BREF e DASH.

STEFANO BARBACINI

Alla bella Serafina piaceva far l amore sera e mattina

Regia: Nelly Kaplan
Data di uscita: 20/02/1969
Brand:
Martini

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