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CINEMA
7 Febbraio 2013 - 23:10

BARBA E DINTORNI

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Godard e la pubblicità (15)
BARBA E DINTORNI

MASCULIN FEMININ – Jean Luc Godard (1966

Con “Pierrot le fou” finisce un periodo nel cinema e nella vita di Godard. Il film è una summa di tutto ciò che ha fatto finora il regista e JLG non ha definitivamente più la compagna di questi primi anni di attività, Anna Karina che si è dolorosamente allontanata da lui. Oltretutto gli anni della giovinezza piena di voglia di conoscenza e della cinefilia post-studentesca sono definitivamente finiti, l’uomo ha ormai superato i 35 e comincia a guardarsi intorno vedendo che le cose sono cambiate in questa decina d’anni di attività.

Attorno a lui comincia a vedere una nuova gioventù, una generazione che germoglia e che non è più la sua. Il milieu borghese del dopoguerra sta per essere sostituito dai giovani studenti della seconda metà dei sessanta, quelli che si avviano al mitico ’68. Una generazione politicizzata e vogliosa di vivere, di rivoltarsi ma anche di esprimere la propria sessualità senza tabù e affrontando in maniera differente il rapporto di coppia.

Il cinema godardiano è al solito al passo coi tempi e la sua arte di regista ancora più avanti.

Per l’indagine di finzione su questa generazione che nel film chiamerà “i figli di Marx e della COCA COLA”, per il forte contrasto fra voglia di consumismo e gloria (coprotagonista è la cantante yeyé Chantal Goya che nei panni di Madeleine Zimmer dichiara: “spero che il mio disco sfondi così mi compro una MORRIS COUPE’) e volontà di ribellione espressa con il socialismo e l’antiamericanismo (slogan contro il Vietnam vengono scritti su auto e muri, frasi come “la logica dei quattrini è la logica dell’ordine” dichiarate), Godard parte come al solito da una fonte letteraria, due novelle di Maupassant, e da un rapporto a due (l’amore contrastato tra Paul Doinel/Jean-Pierre “Quattrocento colpi” Leaud e la succitata Madeleine/Goya).

Divide in quindici capitoli la storia sentimentale dei due e dei loro amici che finirà con la tragica fine di Paul che fuori campo cade da una finestra (incidente o suicidio?) e dentro vi mette tutta la sua inventiva di regista tra lunghi piani sequenza interrotti da episodi surreali (come una donna che uccide il marito in mezzo alla strada o uno sconosciuto che davanti a Paul si ficca un coltello in pancia), divertenti (i ragazzi si divertono ad inventarsi espedienti per imbrattare un auto davanti all’ambasciata americana, Paul cinefilo maniacale si reca dal proiezionista durante la visione di un film perché non viene rispettato il mascherino adatto alla pellicola), cinefili (cameo della Bardot che impara come recitare una scena seduta in un bistrot, il protagonista interpretato da Leaud si chiama Doinel di cognome, chiaro omaggio al cinema dell’amico Truffaut), letterari.

La novità è il “genere” stavolta rivisitato e, naturalmente, decostruito da Godard, il documentario e più precisamente il film d’inchiesta. Infatti durante la pellicola vere e proprie interviste vengono condotte da Leaud agli altri attori/personaggi, giovani che raccontano il proprio rapporto con l’amore, la politica, la vita.

Insomma tira aria nuova nell’arte di Godard ma nel suo cinema non mancano comunque le proprie ossessioni, la propria voglia di sperimentare e rompere le convenzioni.

Product placement copioso anche per il bisogno di espletare l’attrazione giovanile verso il consumismo, cominciando dalla continua presenza di MARTINI e PASTIS 51 nei locali frequentati dai ragazzi, continuando con le auto, MORRIS, FORD, ROLL’S ROYCE citata dalla Bardot, sigarette (ASTOR, la sigaretta dell’uomo forte), detersivi (un cult tutto godardiano, qui il TIDE).

Poi le frasi memorabili oltre alla già citata sul dualismo Marx/COCA COLA abbiamo anche, per contraltare, un “siete la generazione PEPSI”, “Io adoro la PEPSI…” ed infine un certo disprezzo per LE FIGARO accusato di essere “vergognosamente un giornale governativo” usato per…pulirsi in bagno!

Stefano Barbacini

Il maschio e la femmina

Regia: Jean-Luc Godard
Produzione: Argos Films
Data di uscita: 22/03/1966

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