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CINEMA
6 Agosto 2024 - 20:43

TOC TOC... ENTRA L'APOCALISSE

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Bussano alla porta (M. Night Shyamalan, USA, 2023)
TOC TOC... ENTRA L'APOCALISSE

Se qualcuno bussasse a casa vostra e questo qualcuno fossero i Cavalieri dell'Apocalisse sotto le spoglie di un commesso ex-galeotto, una cuoca, un'infermiera e un educatore di bambini voi li riconoscereste e li fareste entrare? E se vi dicessero che l'Apocalisse sta arrivando a meno che uno della vostra famiglia si sacrifichi e venga ucciso da un altro membro della vostra famiglia, lo fareste? Probabilmente no, anche perché non ci credereste.

Ed è quello che succede alla coppia omosessuale formata da Eric e Andrew e alla loro piccola figlia adottiva Wen, orfana di origini asiatiche. Nel film di M. Night Shyamalan Bussano alla porta (2023) quattro personaggi armati di attrezzi appuntiti e con scopi non chiari, almeno quando si presentano davanti all'ingresso della casa in mezzo al bosco dove si trova in vacanza la famiglia, fa irruzione nella dimora dei tre con la forza e lega i due uomini. Cercano di spiegare che loro sono solo emissari (disposti a sacrificare se stessi per salvare il mondo) e che solo loro tre possono evitare l'apocalisse, la fine di tutto. Se non faranno quello che viene loro chiesto (ovvero uno dei tre non venga sacrificato) saranno gli unici a sopravvivere in un mondo senza nessun altro in vita.

A questo punto il dilemma si fa più pregnante, se mai voi credeste veramente alla storia dell'Apocalisse, sareste disposti al sacrificio di uno della vostra famiglia per salvare miliardi di altre persone?

I film di Shyamalan cercano sempre di spingersi al di là delle normali regole della vita comune per tangere il soprannaturale, restando comunque ben ancorati a problemi e angosce contemporanee e reali (“mi ispiro apertamente agli avvenimenti che hanno accompagnato le nostre vite questi ultimi dieci anni. E’ dunque un film molto attuale, che cerca di esorcizzare quello che noi stiamo vivendo ponendoci la domanda: <una forza più grande di noi è all’opera qui?>” dice Shyamalan a proposito del film). Lo fa senza dimenticare che bisogna affascinare e rendere curioso lo spettatore, quindi niente svolazzi fantasy ma ben precise "regole" dentro l'assurdità della situazione. Così chi guarda sa come muovere la propria attenzione sugli inquietanti dilemmi posti dal regista. Per questo i suoi film non sono mai particolarmente spettacolari ma molto "intimi" nella loro costruzione fantastica e ipotetica (“Io spremo sempre il montaggio come un limone in modo che il pubblico non stia più a pensare a quello che gli mostro, ma piuttosto a sentirlo” dice Shyamalan). Per questo coinvolgono e piacciono nonostante l'imbroglio che lo smaliziato regista propina.

In particolare questa opera nasce da un bestseller di Paul Tremblay "La casa alla fine del mondo" (Pubblicato in Italia da Mondadori), libro che va ad aggiungersi alle tante opere, principalmente scritte da scrittori americani, sulla fine del mondo e sull'intreccio religioni, miti e apocalissi varie che vedono ad esempio Neil Gaiman tra gli uomini di punta. Le paure della fine, molto umana soprattutto in questo periodo di conflitti e destabilizzazioni, si incarnano nei personaggi delle loro opere, prendendo il posto degli extraterrestri della fantascienza classica. Ultima annotazione, qualcuno (Alexandre Poncet su Mad Movies) ha fatto notare che l'apparente assist ai vari fanatici religiosi americani viene stemperato dal fatto che a salvare il mondo sono chiamati una coppia gay e una bambina asiatica, non proprio quello che si aspetterebbero quelli… (voto 6,5)

Le dichiarazioni di Shyamalan sono prese da un’intervista data a Alexandre Poncet su Mad Movies.

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STEFANO BARBACINI

Knock at the Cabin

Regia: Night M Shyamalan
Produzione: Universal Pictures
Data di uscita: 01/01/2023

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