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CINEMA
4 Settembre 2011 - 18:45

BAD TEACHER

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UNDER ARMOUR per l'insegnante di ginnastica
BAD TEACHER

BAD TEACHER – Jake Kasdan (2011)

La travolgente “Teacher, teacher “ dei mitici Rockpiles di Dave Edmunds e Nick Lowe ci introduce nella scuola in cui troviamo Elizabeth, professoressa delle medie decisamente politically uncorrect.

La professoressa Elizabeth, insegnante in minigonna e tacchi a spillo, è estremamente sboccata, fancazzista e senza alcuna intenzione di insegnare qualcosa ai propri alunni (le sue lezioni consistono nel lasciarli vedere un film in televisione, SONY, mentre lei dorme per riprendersi da nottate di marjuana e alcool).

Non lega con i colleghi, anzi li evita, e il suo unico obiettivo è quello di riuscire a “catturare” un buon partito per lasciare la scuola e farsi mantenere.

Purtroppo però il giochino non le riesce (è lasciata alle soglie del matrimonio dal promesso sposo che non si è rivelato così scemo come lei credeva) e la nostra dà la colpa del fallimento al suo seno troppo piccolo…

Eccola allora impegnarsi per riuscire a racimolare la somma necessaria per un intervento di chirurgia per un’ espansione “pettorale” facendo la cresta sui fondi scolastici, facendosi elargire mazzette per aumentare i voti agli studenti e con altri trucchetti piuttosto… illegali.

Quando poi scoprirà che esiste l’opportunità di vincere un premio altissimo in denaro in caso di primato come miglior professoressa se la sua classe si dimostra la migliore, inizierà una lotta senza esclusione di colpi con la “perfettina” Amy Squirrell, professoressa modello sempre vincente negli anni precedenti…

Cameron Diaz torna alle atmosfere di umorismo demenziale di “Tutti pazzi per Mary”, film che la lanciò verso la notorietà (ed ha anche in “Bad Teacher” un nuovo contatto con sostanze vischiose poco nobili), con qualche anno in più ben evidente su di un volto che sembra passato sotto i colpi di un batti-bistecche ma non su di un fisico ancora in ottima forma, sprizzando cinismo ed energia da tutti i pori.

Il suo personaggio anticonvenzionale è talmente fetente e determinato ad ottenere il suo scopo, quello di riuscire a vivere senza fare un beneamato, da imporsi come eroina contro lo status quo del “lavoro, studio, famiglia”.

Elizabeth infatti non è cattiva, solo indifferente a tutto ciò che non sia il suo tornaconto e il suo piacere. Tanto è vero che sarà autrice di atti di genuina generosità in favore di deboli “diversi”, come la collega brutta e cicciona da nessuno considerata e l’alunno “sfigato” e troppo imbranato per riuscire a farsi notare dalla bella della classe. La vera cattiveria invece è tutta lasciata ad Amy Squirrell (interpretata da una perfetta Ludy Punch odiosa nel suo apparire sempre impeccabile cercando di mascherare gli scatti d’ira a cui la spinge la lotta con la Diaz) incarnazione della benpensante costantemente in grado di primeggiare in tutto che usa la “generosità” e le sue qualità solo allo scopo di ottenere prestigio, denaro e potere. Insomma, la sguaiata, scomoda e “mostruosa” Diaz è lì per sgretolare l’ipocrisa del perbenismo Wasp che maschera costantemente il suo lato arrogante e pieno d’invidia (cos’è successo nel 2008? E perché Amy non ne vuol sentir parlare?) in un populismo appiccicaticcio.

Il film di uno dei figli di Lawrence Kasdan, Jake, non nuovo ad esperienze di comicità non convenzionale (è stato regista del film, poi tv movie demenziale “Zero effect” e di episodi delle serie ‘bizzarre’ “Freak and Geeks” e “Californication” tra l’altro) risulta piuttosto divertente non trattenendosi davanti a deragliamenti verso il volgare alla Farrelly ma non riuscendo mai ad innescare la marcia superiore scivolando verso lo scontato nel finale.

Product placement abbondante. Cominciamo con i “gift coupons” di gran moda in USA, in questo caso vengono utilizzati quelli della BOSTONMARKET.COM, coprotagonisti anche di una divertente scena in cui diventano da regalo di compleanno a dono di nozze… Poi abbiamo le due “star” del film, SONY (presente come tv e come telefoni SONY ERICSSON) e UNDER ARMOUR, marca di abbigliamento sportivo costantemente indossata dal professore di ginnastica, presente in numerosissime scene del film. Poi tra le altre citiamo HEINEKEN e l’ormai attivissima DUNKIN’ DONUTS che incontriamo sempre più spesso nelle pellicole d’oltreoceano.

BAD TEACHER – Jake Kasdan (2011)

La travolgente “Teacher, teacher “ dei mitici Rockpiles di Dave Edmunds e Nick Lowe ci introduce nella scuola in cui troviamo Elizabeth, professoressa delle medie decisamente politically uncorrect.

La professoressa Elizabeth, insegnante in minigonna e tacchi a spillo, è estremamente sboccata, fancazzista e senza alcuna intenzione di insegnare qualcosa ai propri alunni (le sue lezioni consistono nel lasciarli vedere un film in televisione, SONY, mentre lei dorme per riprendersi da nottate di marjuana e alcool).

Non lega con i colleghi, anzi li evita, e il suo unico obiettivo è quello di riuscire a “catturare” un buon partito per lasciare la scuola e farsi mantenere.

Purtroppo però il giochino non le riesce (è lasciata alle soglie del matrimonio dal promesso sposo che non si è rivelato così scemo come lei credeva) e la nostra dà la colpa del fallimento al suo seno troppo piccolo…

Eccola allora impegnarsi per riuscire a racimolare la somma necessaria per un intervento di chirurgia per un’ espansione “pettorale” facendo la cresta sui fondi scolastici, facendosi elargire mazzette per aumentare i voti agli studenti e con altri trucchetti piuttosto… illegali.

Quando poi scoprirà che esiste l’opportunità di vincere un premio altissimo in denaro in caso di primato come miglior professoressa se la sua classe si dimostra la migliore, inizierà una lotta senza esclusione di colpi con la “perfettina” Amy Squirrell, professoressa modello sempre vincente negli anni precedenti…

Cameron Diaz torna alle atmosfere di umorismo demenziale di “Tutti pazzi per Mary”, film che la lanciò verso la notorietà (ed ha anche in “Bad Teacher” un nuovo contatto con sostanze vischiose poco nobili), con qualche anno in più ben evidente su di un volto che sembra passato sotto i colpi di un batti-bistecche ma non su di un fisico ancora in ottima forma, sprizzando cinismo ed energia da tutti i pori.

Il suo personaggio anticonvenzionale è talmente fetente e determinato ad ottenere il suo scopo, quello di riuscire a vivere senza fare un beneamato, da imporsi come eroina contro lo status quo del “lavoro, studio, famiglia”.

Elizabeth infatti non è cattiva, solo indifferente a tutto ciò che non sia il suo tornaconto e il suo piacere. Tanto è vero che sarà autrice di atti di genuina generosità in favore di deboli “diversi”, come la collega brutta e cicciona da nessuno considerata e l’alunno “sfigato” e troppo imbranato per riuscire a farsi notare dalla bella della classe. La vera cattiveria invece è tutta lasciata ad Amy Squirrell (interpretata da una perfetta Ludy Punch odiosa nel suo apparire sempre impeccabile cercando di mascherare gli scatti d’ira a cui la spinge la lotta con la Diaz) incarnazione della benpensante costantemente in grado di primeggiare in tutto che usa la “generosità” e le sue qualità solo allo scopo di ottenere prestigio, denaro e potere. Insomma, la sguaiata, scomoda e “mostruosa” Diaz è lì per sgretolare l’ipocrisa del perbenismo Wasp che maschera costantemente il suo lato arrogante e pieno d’invidia (cos’è successo nel 2008? E perché Amy non ne vuol sentir parlare?) in un populismo appiccicaticcio.

Il film di uno dei figli di Lawrence Kasdan, Jake, non nuovo ad esperienze di comicità non convenzionale (è stato regista del film, poi tv movie demenziale “Zero effect” e di episodi delle serie ‘bizzarre’ “Freak and Geeks” e “Californication” tra l’altro) risulta piuttosto divertente non trattenendosi davanti a deragliamenti verso il volgare alla Farrelly ma non riuscendo mai ad innescare la marcia superiore scivolando verso lo scontato nel finale.

Product placement abbondante. Cominciamo con i “gift coupons” di gran moda in USA, in questo caso vengono utilizzati quelli della BOSTONMARKET.COM, coprotagonisti anche di una divertente scena in cui diventano da regalo di compleanno a dono di nozze… Poi abbiamo le due “star” del film, SONY (presente come tv e come telefoni SONY ERICSSON) e UNDER ARMOUR, marca di abbigliamento sportivo costantemente indossata dal professore di ginnastica, presente in numerosissime scene del film. Poi tra le altre citiamo HEINEKEN e l’ormai attivissima DUNKIN’ DONUTS che incontriamo sempre più spesso nelle pellicole d’oltreoceano.

Stefano Barbacini

Bad Teacher

Regia: Jake Kasdan
Distribuzione: Columbia TriStar
Data di uscita: 31/08/2011
Cast:
Cameron Diaz

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