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CINEMA
4 Giugno 2024 - 23:05

FACCIAMOCI UNA GUINNESS ALL'OLD OAK

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The Old Oak (Ken Loach, GB, 2023)
FACCIAMOCI UNA GUINNESS ALL'OLD OAK

Il cinema “sociale” e proletario di Ken Loach ritorna con il lucido sguardo del regista sulla contemporaneità, sugli avvenimenti che stanno trasformando l'Inghilterra e l'Europa odierne. Questa volta i suoi emarginati, i suoi lavoratori della cittadina di Duhram (città che per anni ha vissuto del duro lavoro di miniera con immigrati irlandesi ed europei) si ritrovano ad avere attorno gente ancora più diversa e in difficoltà di loro. L’assurdo è che questi stessi ex emigrati ed ex sfruttati dal lavoro ora se la prendono con queste nuove persone che arrivano sfuggendo da guerre e fame.

L’incredibile in questo mondo è che la gente cerca le colpe sempre tra i più deboli, tra gli ultimi, mai verso l’altro dove il potere e le ricchezze prosperano proprio cavalcando questa lotta tra poveracci.

The Old Oak, oltre ad essere il titolo dell’ultima opera del regista britannico, è il pub gestito da TJ Ballantine, il vecchio protagonista di questo film. Nel malandato locale si ritrovano i fedelissimi tracannatori di birra che hanno un passato comune con Ballantine ma ormai sono disillusi e insofferenti e, come succede un po’ dappertutto, dichiarano “noi non siamo razzisti, ma quelli devono tornarsene a casa loro”. L’avvenimento scatenante delle disapprovazioni di queste “brave persone” è l’arrivo di una famiglia di siriani con usi e costumi naturalmente diversi da quelli degli abitanti di Durham. Ad una madre e una figlia adulta, con un certo talento fotografico, viene assegnata una casa come rifugiati di guerra (il marito e padre è in prigione o morto, destino di parecchi oppositori di Assad) e questo basta per farli vedere come dei privilegiati dagli ottusi vicini di casa. L’unico che si avvicina alla famiglia, mettendosi contro i conoscenti e amici, è proprio Ballantine, un uomo che ha perso tutto tranne l’onore e i propri principi. La ragazza siriana e lui riusciranno a costruire una specie di mensa per poveri all’interno del pub dove si ritrovano i più deboli del paese insieme agli immigrati. Perché “mangiare insieme unisce la gente e scaccia l’odio”. Purtroppo non sarà del tutto così perché gli avventori soliti del locale non sono d’accordo con l’iniziativa…

The Old Oak è un film che cerca di capire perché esista tanto odio insensato al mondo, perché le persone non riescano semplicemente a convivere in pace quando basterebbe un po’ di dialogo e di voglia di comprendersi l’un l’altro. Loach è analitico e osservatore della realtà come sempre, ma un po’ meno “cattivo” del solito e più ottimista. Probabilmente l’età lo sta raddolcendo e la rabbia giovanile diventa costernazione ma anche speranza di miglioramento delle cose. In un momento come questo a suo modo una scelta coraggiosa… (voto 6/7)

Marche di birra tra il principale product placement del film (Guinnes, Magners) che accompagna un tablet Samsung, l’importante macchina fotografica Canon della ragazza e una t-shirt Robe di Kappa.

STEFANO BARBACINI

 www.dysnews.eu