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CINEMA
4 Giugno 2019 - 00:53

LA MAFIA E' UN CANE RABBIOSO CHE DISTRUGGE UNO ZAINO INVICTA

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Sicilian Ghost Story (Fabio Grassadonia, Antonio Piazza, Italia, 2017)
LA MAFIA E' UN CANE RABBIOSO CHE DISTRUGGE UNO ZAINO INVICTA

Camera libera, angolazioni ardite, inquadrature dal basso o dall’alto, grandangoli deformanti. Mai fuori posto. Poi l’iterazione con la natura, il suono e il mondo animale. Splendide parentesi poetiche in una narrazione sempre tra l’onirico e il reale.

Fabio Grassadonia e Antonio Piazza si evolvono, diventano grandi e imparano dai Grandi. Dopo il loro Salvo, opera prima notevole ma ancora acerba e troppo “semplice”, questo Sicilian Ghost Story arriva promettendo film di genere ma invece eccome d’autore. Tra Piavoli e Malick (passando per Kieslowski) si sviluppa un amore per il cinema che ogni competente dovrebbe ammirare (purtroppo invece sempre più la giovane critica tende a marchiare di “intellettualismo eccessivo” ogni tentativo di cercare un cinema elaborato e fantasioso, un cinema che si allontani dall’estetica delle serie televisive e dei film “tratti da storie vere” d’autore di una noia mortale vedi, per esempio, alcuni abbagli su alcune delle ultime opere di Eastwood).

Il film è girato talmente bene che ci lasciamo prendere dalle immagini e quasi la storia che piano piano arriva ci disturba. Una storia in verità importante perché prende spunto dal caso di un ragazzino figlio di un pentito ucciso e sciolto nell’acido dall’orribile mafia. La protagonista, Luna, innamorata di Giuseppe (il ragazzino) non accetta la scomparsa del suo primo amore che sembra non interessare a nessuno (o che comunque si deve tacere) e va verso l’autodistruzione ricercando le tracce del compagno confondendo spesso sentimenti, realtà, sogno e azioni.

Un film non perfetto certo ma al di sopra della media italiana, e pensare che qualcuno lo confonde come qualità con film come Alaska o Il padre d’Italia, film di ben altro spessore (minore s’intende)… Qualcuno può far capire ad una certa parte di nuova critica che gli anni settanta erano quelli del grande film di genere ma anche quelli dei grandi autori come Fellini, Antonioni, Ferreri… e che i due tipi di cinema convivevano felicemente?

Product placement: zaino Invicta, t-shirt Adidas, l’Alfa Romeo, Il  giornale di Sicilia e la Polaroid.

STEFANO BARBACINI

Sicilian Ghost Story

Regia: Fabio Grassadonia
Data di uscita: 01/01/2017

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