Hannes Tor Halldorsson è stato il portiere della nazionale di calcio islandese con cui ha brillato nel punto più alto raggiunto dalla squadra, ovvero nel biennio 2016-2018 che ha visto gli icelanders qualificarsi agli Europei del 2016 e per la prima volta alla fase finale del mondiale nel 2018. Nella partita d’esordio del mondiale di Russia, per la precisione il 16 giugno 2018, l’Islanda ottiene un risultato storico pareggiando 1-1 contro l’Argentina e Halldorsson, in difesa della porta islandese, contribuisce al risultato finale parando un rigore a Messi!
Perché racconto questa storia di calcio? Perché nel calcio ancora non professionistico dell’isola a forma di papera, molti giocatori indigeni sono costretti ad avere una seconda occupazione per riuscire a riempire il frigorifero e quella del nostro Hannes è quella di regista cinematografico, videoclip e pubblicità per sbarcare il lunario.
Nel 2020, tra un allenamento e una partita con il Valur di cui era portiere titolare e con cui ha vinto il titolo nazionale, ha la grande occasione di girare il suo primo film. Nasce così Cop secret poi uscito nel 2021, un action-buddy movie che omaggia i vari Die Hard, Arma fatale e Bad boys suoi punti di riferimento di spettatore cinematografico (e che si può vedere su Amazon Prime). Egli stesso dichiara che Cop secret è un film nostalgico degli anni 90 in cui ha cercato di ricreare una fotografia calda e un po’ polverosa con un’illuminazione alla Tony Scott. (Molte delle informazioni qui riportate prendono spunto da un articolo di Mara Noury su Sofilm, rivista francese di cinema a 360 gradi). Halldorsson ammette anche che fare un film action e violento in una città come Reykjavik, città con uno dei più bassi tassi di violenza del mondo, città di soli 100.000 abitanti, non sarebbe stato molto credibile quindi non poteva che farne un film ironico.
E così è. Il regista gioca sui codici e le convenzioni del film di genere con dialoghi evocativi e diretti, montaggio e musica che scimmiottano i film prima citati ma anche le serie tv anni ’90 ottenendo un risultato a volte divertentissimo altre più basico. La storia è quella dei due più duri poliziotti d’Islanda che devono sventare un piano articolato da parte di un supercattivo (anche lui ironicamente stereotipato sui nemici tipici del genere) per impadronirsi della riserva aurea della Banca Nazionale Islandese. I due, prima rivali per dimostrarsi uno meglio dell’altro, si ritrovano ad affiatarsi talmente tanto da diventare amanti! E su questa dicotomia macho violento vs. gay romantico si gioca buona parte dell’ironia, sempre rispettosa in realtà, del film, che non rinuncia comunque ad azione, violenza e slapstick da cartoon. Non manca neppure un omaggio allo sport che ha dato tanto al regista il quale inscena un tentativo di attentato ad una partita di calcio, Islanda-Inghilterra, ma non di calcio maschile ma di quello femminile, che evidentemente nelle nazioni del nord ha ben maggiore seguito che non qui da noi.
Un film da prendere per quello che vuole essere, un divertimento e un omaggio al cinema allo stesso tempo con alcune private jokes che coinvolgono personaggi pubblici islandesi che, ahimé, noi non siamo in grado di apprezzare. E’ stato anche selezionato a Locarno tra lo stupore del regista che si sentiva a disagio in un festival cinefilo, come lui stesso ammette. (Voto 6)
Film con un piccolo budget probabilmente rimpinguato dal product placement presente come Philips, Lenovo e HP tra la tecnologia, Adidas per l’abbigliamento, BMW auto, Pepsi e Jagermeister (insieme alla birra principale bevanda consumata dai protagonisti).