5cm per Second: ovvero la velocità a cui pare che cadano i petali dei fiori di ciliegio, albero molto amato dai giapponesi per i quali riveste un significato profondo. Ci troviamo a parlare di un'altra opera del geniale regista giapponese Makoto Shinkai. Noto per il suo lungometraggio Voices of a Distant Star del 2002 che ha prappresnetato un vero caso dato che da lui è stato prodotto, diretto, ed animato, praticamente da zero al prodotto finito (risultato poi molto apprezzato), Shinkai è rapidamente divenuto uno dei nuovi registi di successo di anime giapponesi e ce lo mostra anche in questa sua nuova opera. Risultato dell unione di tre episodi brevi, sul tema della distanza, originariamente presentato in webstream su Yahoo Japan, ha successivamente goduto di una distribuzione nei cinema giapponesi nel 2007 e successivamente è stato distribuito in DVD in tutto il mondo, fino ad arrivare anche in Italia. Protagonisti della storia, che racconta in maniera delicata e poetica il ricordo di un amore giovanile tra due tredicenni che vivono in città diverse, sono Takaki T?no (protagonista principale e narratore della vicenda), e la sua fidanzatina delle medie Akari Shinohara. Partendo da questo input apparentemente banale, a rischio di storiella rosa-trash per bimbeminkia giappofile, il regista riesce a sviluppare una vicenda per nulla scontata basata sull'idealizzazione e ricordo di questo rapporto adolescenziale da parte dei due protagonisti (ormai separati) attraverso la loro adolescenza e fino a giungere all'età adulta. Entrambi segnati da questo evento, sebbene in maniera diversissima, lo ricorderanno poi nello stesso momento in età adulta, ravvivandone il ricordo. L'animazione è di altissima qualità, così come la cura per i fondali e le ambientazioni estremamente realistiche e per nulla rimaneggiate del Giappone moderno. Una volta tanto reso in maniera realistica ed asciutta, privo dei consueti clichè sull'ipertecnologicizzazione e quant'altro associamo normalmente al paese del sol levante. Ne deriva nell'insieme un lungometraggio dal taglio leggero e sognante ma decisamente agrodolce, una sorta di Lost in Translation in versione animata. Una volta tanto oltre alla gioia per gli occhi rappresentata dalla stupenda animazione, abbiamo anche una trama interessante e non banale, adulta nonostante il tema apparentemente adolescenziale del soggetto potrebbe indurre a pensare al contrario. Come è tendenza negli anime di maggior successo dell'ultima generazione, non mancano poi generosi product placements. Su tutti citerei McDonalds, protagonista di uno spuntino del protagonista Takaki. Nonstante le scritte in caratteri giapponesi sulle confezioni di patatine e hamburgers, la classica M dorata su fondo rosso di McDonalds Corporation è riconoscibilissima. Sempre Takaki sfoggia poi ad un certo punto una maglietta Nike, e più avanti, quando è all'università, lo vediamo lavorare utilizzando un mouse per computer Logitec (Logitech International S.A.). Interessante poi notare che l'orologio del protagonista, più e più volte inquadrato nel primo dei tre episodi che compongono l'opera, è evidentemente un modello Casio (Casio Computer Co. Ltd), ma il brand sulla cassa riporta invece Osiac, anagramma appunto di Casio. Notiamo poi un autovettura Honda, un'utilitaria. Ma l'opera è anche una vetrina per la rete ferroviaria giapponese, nota per la sua efficienza, la JR (Japan Railways Group) di cui vediamo il marchio, ed anche il fiore all'occhiello Shinkansen ovvero la linea di treni ad alta velocità. Ci sarebbero anche altri marchi e prodotti riconoscibili nell'anime, ma essendo oggetti e prodotti (soprattutto alimentari) di uso comune sul mercato giapponese le loro etichette scritte esclusivamente in caratteri giapponesi ne impediscono una precisa identificazione a noi occidentali. 5cm per Second in definitiva risulta un interessantissimo e sofisticato prodotto per gli amanti dell'animazione giapponese d'autore, e ci offre contemporaneamente interessanti spunti riguardo ai marchi e piazzamenti presenti nell'opera.