Prendete un programma televisivo tipo Benny Hill Show fatto tutto a brevi sketches che si susseguono uno all’altro, fate in modo che gli sketches riguardino la sfera sessuale tutti e che le donne che vi appaiano siano regolarmente nude. Questa è la nuova formula studiata da Herschell Gordon Lewis per rinnovare l’ormai noioso nudie. Il risultato è divertente e divertito, una fiera dell’umorismo e della tetta.
Chi andava ai drive-in per vedere corpi nudi qui ne ha una vasta rappresentanza, seni grandi e piccoli, rifatti, sodi e cadenti, donne in carne e altre anche troppo magre. Tutte, rigorosamente con la loro cellulite, le loro maniglie dell’amore, i loro peli (addirittura un personaggio russo si lamenta in uno sketch che le donne americane sono poco pelose…), insomma un immaginario che lo smanettatore di emozioni erotiche odierno non incontra più.
Chi invece andava per divertirsi ne ha pure una soddisfazione perché le battute non certo raffinate sono spesso realmente divertenti e alcune anche intelligentemente nonsense (c’è spazio anche per il politically incorrect con alcuni sketches che con la presenza di una modella di colore prendono in giro i luoghi comuni sui neri). Tra uno sketch e l’altro Lewis (che si firma con lo pseudonimo usuale Sheldon Seymour) inserisce monologhi divertenti di una ragazza a seno nudo (che presenta il film come programma educational e suggellerà il finale con la frase qui decisamente in tema “fate l’amore non la guerra” a cui risponderà un maschio dicendo che lui ha una pistola ma che non spara pallottole…), oppure due gogo dancers, una milf e una più giovane anch’esse rigorosamente a seno nudo, o, infine, un gioco collettivo con attori e attrici in un “nuovo ballo”, unico momento in cui li troviamo tutti vestiti…
Insomma non un semplice prodotto voyeuristico ma un inno alla gioia del sesso libero e del divertimento che questo produce senza il macigno della morale sulla testa.
Niente product placement, ci sarebbe stato bene.