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CINEMA
4 Marzo 2010 - 13:23

Dysaction

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Max Payne
Dysaction La vendetta è un piatto che va servito freddo. Un gran pasticciaccio questo film d'azione e vendetta tutto testosterone, confezione patinata e rimandi continui a Matrix, The Crow, Sin City e al cinema di John Woo (che è ben distante da questo film, sia chiaro). Ma nonostante un Mark Whalberg dallo sguardo perennemente alterato e confuso che si aggira per una metropoli fumettistica sparando e menando a random come un tarantolato, facendoci rimpiangere l'apolomb del Charles Bronson de Il giustiziere della notte (stesse motivazioni a spingere i due), ed una trama risibile e appena abbozzata, perlomeno questo Max Payne (attualmente in programmazione sui canali di SKY Cinema) si fa notare per un paio di azzeccati product placements. Nella fattispecie l'immancabile laptop Apple sulla scrivania del detective Jim Bravura alla stazione di polizia; ed una bellissima entrata in scena su una Maserati Granturismo da parte della fatalona-dark lady anch'essa in cerca di vendetta Mona Sax (il nome è un programma) che affianca Max Payne nella sua ricerca di vendetta. E naturalmente la pubblicità diretta che il film provvede a favore del vidogame omonimo creato da Rockstar Games e da cui è tratto (e liberamente adattato/stravolto nella trama) questo film. Marco Premi

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